Da anni ormai le acque dei mari italiani versano in una situazione di degrado ambientale a causa del continuo inquinamento prodotto dai cittadini e dagli impianti di depurazione.

Il problema dell’inquinamento non esclude la provincia di Salerno. Ponendo attenzione sulle coste salernitane, si parla, in particolare, di Eboli e Battipaglia ed altri comuni limitrofi. L’11 luglio 2017, il senatore di Forza Italia Franco Cardiello, ha presentato un’interrogazione parlamentare al fine di indagare sulla negligenza di alcuni comuni salernitani nell’utilizzo degli impianti di depurazione, provocando una situazione di criticità ambientale sia per gli altri comuni limitrofi che per i cittadini. Un danno per l’immagine della provincia di Salerno.


Come egli stesso ha affermato: “Il ministro dell’Ambiente intervenga con provvedimenti urgenti per porre rimedio all’inerzia di alcuni comuni della costa salernitana che a causa del cattivo funzionamento di numerosi impianti di depurazione, risulta altamente inquinata con grave pericolo per la salute pubblica, per l’ambiente e per l’immagine ricettiva della provincia di Salerno.”

Cardiello, in un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ricorda i sequestri, avvenuti durante gli anni da parte della Procura di Salerno, dei depuratori malfunzionanti di numerose città della provincia di Salerno quali RavelloAtraniCetaraAmalfiPraiano. Questa continua negligenza nell’utilizzo degli impianti di depurazione ha provocato lo sversamento di sostanze nocive all’interno di alcuni torrenti limitrofi, come il Torrente Laura e il Torrente Reill,o ma anche nel Parco Nazionale del Cilento e nel Vallo del Diano, danneggiando profondamente queste riserve naturali.

Per le acque fra Eboli e Battipaglia, il colpo di grazia è stato inferto dal malfunzionamento dei depuratori di Ottati e Castiglione Genovesi, anch’essi sequestrati dalla Procura di Salerno poiché indisturbatamente sversavano sostanze illecite all’interno delle acque marittime.

Il senatore di Forza Italia afferma: “Tale situazione perdura da tempo nonostante i finanziamenti elargiti nel 2013 dalla Regione Campania ai comuni interessati che non hanno provveduto all’adeguamento o alla riqualificazione degli impianti di depurazione. Per mettere fine a questo indecente stato di cose è necessario che il ministro dell’Ambiente invii commissari ad acta presso i comuni inadempienti”

Anche nell’Agro Nocerino Sarnese si riscontrano problemi analoghi: i suoi corsi d’acqua sono tra i più inquinati d’Europa.

Nicoletta Crescenzo

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