È allo studio l’utilizzo di rivestimenti super refrattari che consentirà ai velivoli di superare velocità fino a cinque volte superiori quella del suono e di resistere senza subire danni fino a temperature di 3000 °C.

A quelle velocità i materiali raggiungono altissime temperature e pertanto l’utilizzo di nuovi materiali ceramici ultraresistenti a queste temperature così estreme potrebbe portare alla realizzazione di velivoli in grado di viaggiare fino alla velocità Mach 5, ossia ad una velocità superiore ai 6100 Km orari.

La realizzazione di questi velivoli rivestiti da questi materiali ceramici super refrattari ci consentirebbe di volare da Londra a New York nell’allettante tempo record di sole due ore.

Fino ad oggi il limite ai voli ipersonici era rappresentato dai due fenomeni che danneggiano irrimediabilmente le strutture aeronautiche: l’ablazione e l’ossidazione. La prima consiste nello sfaldamento delle molecole più esterne, mentre la seconda è una reazione che si attiva quando le molecole di ossigeno presenti nell’atmosfera, a quelle alte velocità innescano un processo che fa mutare la struttura molecolare dei rivestimenti.

L’idea, portata avanti dall’Università di Manchester e dalla Central South University in Cina, è molto affascinante, ma la ricerca deve compiere ancora molti passi nei voli ipersonici prima di giungere all’obiettivo. Attualmente, i materiali ceramici super refrattari, utilizzati dalla Nasa presentano ancora molti punti deboli nei confronti del processo di ablazione. Sembra quindi più realistica l’ipotesi di vedere in un tempo nettamente inferiore l’uso di materiali costituiti da un mix di carbonio e titanio, boro e zircone che stando alle analisi teoriche dovrebbero offrire una resistenza all’ablazione fino a 12 volte superiore ai materiali utilizzati attualmente.

Prima di poter vedere finalmente i primi aerei ipersonici di linea civile occorrerà molto tempo anche perchè le sperimentazioni e poi le successive realizzazioni riguarderanno velivoli in campo militare e, molto probabilmente, velivoli nel campo dell’esplorazione spaziale.

Salvatore Annona