Parliamo oggi di mobilità e di accessibilità: due grandi temi che dovrebbero stare a cuore non solo ad anziani e disabili, bensì a tutti noi, visto che almeno una volta nella vita siamo o rischiamo di essere inabili motoriamente. Come? Semplice, siamo inciampati in un tappeto o siamo scivolati da un marciapiede, e una lieve distorsione alla caviglia diventa il motivo delle nostre stampelle temporanee.

Ognuno di noi è un potenziale disabile, di breve o lungo periodo, quindi bisogna essere più sensibili verso il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche e cercare soluzioni intelligenti, adatte a risolvere i problemi di accessibilità dentro e fuori casa, rendendo più ambienti possibili sicuri e confortevoli.

Con l’avanzare dell’età diviene sempre più difficile eseguire alcuni movimenti, come salire e scendere le scale. Se poi alla fatica si aggiungono anche la difficoltà a mantenere l’equilibrio, i dolori articolari o una riduzione dei riflessi, si evince chiaramente che le scale possano diventare una fonte di ostacolo e di rischio cadute non da poco per la persona anziana.

Alcune delle soluzioni più facili, per prevenire questi disagi, già adottate da enti pubblici e privati, ascensori a parte, sono sicuramente i montascale caratterizzati da ingombri ridotti, installabili anche in case private, e che possono essere comodamente utilizzati da tutti utilizzando una semplice pulsantiera.

Se prima erano soluzioni impattanti e dal gusto dubbio, ora invece si sposano con qualsiasi tipo di arredo e tipologia di scala presente, sia essa a chiocciola, ricurva, dritta, mimetizzandosi nel contesto.

Esse possono essere di vario tipo: a partire dalle soluzioni mobili, quindi montascala a cingoli o a ruote, mentre tra le soluzioni fisse troviamo una gamma di scelta più ampia: ascensori, piattaforme elevatrici, servoscale a pedana, a sedile o poltroncina, a pedanetta o a soffitto. Le opzioni sono dunque molteplici e dipendono dalla dislocazione della scala o della rampa, se all’interno o all’esterno dell’abitazione. Tuttavia, a prescindere dalla scelta della soluzione che si predilige, tutte queste opzioni prevedono interventi strutturali minimi.

La condizione delle persone disabili porta inevitabilmente ad avere tante esigenze, ma tra tutte quella primaria è il bisogno di indipendenza, di riuscire a gestire i propri movimenti senza dover dipendere dagli altri. Quindi ricordiamoci che vivere la propria libertà di movimento si può, grazie a elevatori, servoscale, montascale, poiché ci permettono di superare le barriere verticali, nel rispetto della Legge 13 del 1989 e del Decreto Ministeriale 236 del 14 giugno 1989.

Se volete dunque dotarvi di un montascale, per voi, o per i vostri cari, non dovete preoccuparvi: esiste la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali e di richiedere anche contributi agevolati, a seconda della gravità della condizione in cui vi trovate ed operate.

Si tratta della detrazione del 19% per spese sanitarie e mezzi di ausilio (art. 13-bis DPR nr. 917 del 22/12/1986) e la detrazione del 50% della spesa complessiva per interventi di ristrutturazione edilizia (DL n. 83 del 22/06/2012 – “Decreto Sviluppo”) ed entrambi sono cumulabili con i contributi fiscali messi a disposizione dalla legge 13/89.

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