Il fenomeno della migrazione in Italia – in questi giorni più che mai – crea una serie di dibattiti, alcuni dei quali però non vengono pubblicizzati.

Si sente spesso parlare del dibattito sull’accoglienza: è giusto mantenere le frontiere aperte o bisogna chiuderele e lasciare al loro destino i migranti che nell’Italia cercano una speranza per sopravvivere?

Uno dei più grandi problemi legati alla migrazione, però, è il fenomeno della prostituzione minorile.

Sono migliaia le ragazze minorenni – per di più di origine nigeriana – che migrano in Italia con la speranza di poter trovare un lavoro o di poter studiare.

Invece, una volta giunte qui, vengono minacciate e costrette a prostituirsi per poter ripagare il loro debito contratto con la mafia nigeriana che, insieme alla malavita del nostro territorio, controlla questo giro di prostituzione minorile.

Prostituzione minorile migranti
Foto riportata sulla pagina di Silvestro Montanaro

Il giornalista Silvestro Montanaro ha deciso di ribellarsi a questa realtà creando una petizione che verrà consegnata al Ministro degli Interni per «reprimere ed assicurare alla giustizia i trafficanti di carne umana e punire con la massima severità possibile i clienti di questo orrore, rei non solo di consumare sesso con minorenni ma anche di essere complici della loro terribile ed insopportabile schiavitù».

Per riuscire a sensibilizzare il popolo Italiano, lo stesso giornalista ha deciso di riportare sulla sua pagina Facebook le storie di alcune di queste ragazze.

«Mi hanno legata al letto ed hanno cominciato. Ci si sono messi in tre, ma non ci sono riusciti. Dicevano che era colpa mia, che ero una stupida perché urlavo e mi dimenavo. Dovevo star ferma e tutto si risolveva in un attimo. Poi hanno preso una cosa, me l’hanno infilata dentro e ci sono riusciti. Perdevo sangue, avevo un dolore terribile, ho pregato che avessero pietà, ho chiesto aiuto. Mi hanno curata con una doccia di acqua e sale. Altro dolore. Ho pensato che sarei morta. Urlavo, piangevo, ma loro niente. Era colpa mia, tutta colpa mia se ero ancora vergine. Tre giorni dopo mi hanno messo sulla strada. Dicono che devo darmi da fare, che sono in debito con loro di 35.000 euro per avermi aiutato ad arrivare qui da voi e che se non restituisco i soldi, mi uccidono».

Questa è la storia di Maya, 14 anni, riportata sulla pagina di Montanaro.

Prostituzione minorile migranti
Foto ripostata sulla pagina Facebook di Silvestro Montanaro

La prostituzione minorile è alimentata non solo, purtroppo, dagli interessi delle associazioni mafiose che ci sono dietro, ma anche da un giro di clienti estremamente affezionato a queste ragazze.

Da alcune testimonianze, riportate dalle ragazze immischiate in questo giro di prostituzione minorile, si evince di padri di famiglia che, pur conoscendo la giovane età, non si fanno alcun scrupolo.

«Aveva la faccia di un buon padre di famiglia ed allora ho provato a chiedergli di aiutarmi. Io non ce la faccio più in quest’inferno. Sai che mi ha risposto? Mi ha detto che aveva pagato per star tranquillo non per essere scocciato dai miei problemi. Mi ha fatto scendere ed ha caricato un’altra

Andrea Chiara Petrone

1 COMMENTO

  1. A prescindere dai riti woodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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