Una visita in uno studio medico non è mai del tutto piacevole, anche perché, purtroppo, è tradizione comune esercitare l’arte del risparmio anche in ciò che è utile, mettendo da parte l’efficienza e la validità del prodotto che si vuole acquistare.

Questo modo di intendere ha sovente facilitato l’arte del contraffare i prodotti di marca, facendo nascere il mercato del falso e di ciò che potrebbe avere simile efficienza. Ma quest’idea non può essere messa in atto in discorsi attinenti la salute: ogni studio medico ha necessariamente bisogno del giusto arredamento utile a una visita e a tutto quanto ne consenta il giusto funzionamento, anche quando ciò non va di pari passo con la volontà di investire da parte di chi gestisce lo studio.

Capita così, a volte, che si miri all’acquisto di materiale scadente, che non va tenga conto degli ultimi ritrovati della tecnologia in campo medico, ed ecco perché, ad esempio, è categoricamente da evitare l’acquisto di lettini semplici in metallo, preoccupandosi invece di predisporre tutto il necessario affinché i pazienti si possano collocare alla giusta altezza e posizione per facilitare il dottore nella visita.

Per far sì che il paziente – infortunato, disabile o semplicemente ammalato – si trovi nella posizione ortostatica adatta a una visita medica (dal momento che il corpo umano, per non falsificare nessuna rilevazione medica, deve trovarsi in posizione “neutra”), è possibile sia facilitarlo nel raggiungimento del lettino, affinché non si sforzi troppo, sia assicurarsi che l’imbottitura dello schienale sia comoda per la schiena, in modo da rilassare il paziente.

L’altro aspetto fondamentale di un giusto lettino deve essere, come specificato, la consistenza che deve concedere, se utilizzato in studi fisioterapici, al terapista di poter variare nella scelta dell’approccio riguardo quale percorso di cura intraprendere per accompagnare il paziente verso la guarigione.

Il lettino medico è parte integrante dell’arredamento degli studi, di qualunque tipo essi siano: così, per tornare all’esempio di prima, la giusta possenza concede al fisioterapista di poter lavorare meglio, e raggiungere l’obiettivo condiviso, in parte, con il paziente. Tale condizione, se il medico in questione è un fisioterapista, concede a quest’ultimo la possibilità di scelta nell’approccio da seguire, che può essere dolce, se fisioterapico ed ispirato alla scuola di Mézières, o forte, se osteopatico.

Ecco perché l’offerta di questi lettini pare essere determinante per permettere al paziente di raggiungere la gioia della guarigione e al dottore quella di riuscire nella cura.

Ovviamente, la loro funzione può variare in base alla tipologia di attività svolta dallo studio e adattarsi alle esigenze del caso: basti pensare agli studi ginecologici, dove è fondamentale offrire il giusto comfort alle donne che si controllano ed al ginecologo per riuscire a visitare la paziente in tranquillità e senza difficoltà; appare evidente come le necessità possano variare di volta in volta e come la giusta e variegata offerta di lettini sia determinante per contribuire a creare l’ambiente professionale adatto. 

Altri esempi calzanti sono i centri di massaggi professionali o i saloni di estetica, dove il trattamento, più che clinico, diventa di piacere o di bellezza, ed è necessario garantire al cliente la giusta dose di relax per andare incontro alle sue aspettative. Di qualunque attività si tratti, prescindere dal dotarsi della giusta attrezzatura o del giusto ambiente di lavoro è un errore da non commettere assolutamente.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.