La davano tutti per finita, per spacciata e invece no. Federica Pellegrini stupisce ancora, vincendo i mondiali di Budapest e sbalordendo ancora tutti, tifosi e addetti ai lavori. Un oro clamoroso che arriva a 28 anni e che interrompe l’imbattibilità della mostruosa nuotatrice americana Ledecky.  Questa è, inoltre, per lei la settima medaglia consecutiva ad un mondiale, impresa mai riuscita prima a nessun nuotatore o nuotatrice.

La gara non è facile. L’australiana McKeon e la Ledecky hanno fatto tempi incredibili nelle semifinali. Federica pur vincendo la sua di semifinale, si è qualificata con il tempo di 1:56, buono ma non eccezionale. La partenza non è male, ma i primi cento sembrano presagire che la corsa per l’oro sia un affare tra Australia e America, con la Pellegrini indietro, in lotta per la quarta posizione con la russa Popova. Poi la terza vasca. Inizia la vera batteria dell’italiana e  la sua clamorosa rimonta, raggiungendo la terza posizione. Infine gli ultimi 50 metri e la grinta di Federica, che con una progressione incredibile raggiunge le due rivali e con poche bracciate le supera sul filo del rasoio. Federica è campionessa del mondo!

Federica Pellegrini  sorprende nuovamente subito dopo, annunciando il suo ritiro dalla scena internazionale ai microfoni della RAI: «Non me l’aspettavo. Volevo la settima medaglia e ho spinto più che potevo e alla fine è arrivato l’oro.[…] Adesso sono in pace. Questi per me sono gli ultimi 200 metri stile libero ad un certo livello. Continuerò a nuotare, solo che farò un altro percorso per arrivare a Tokyo» e poi dopo la cerimonia di premiazione sempre ai microfoni di RAI SPORT: «Per me questo è stato un anno magnifico. In inverno il successo in vasca corta, oggi quello in vasca lunga. Sono davvero felice. Un anno fa piangevo per il quarto posto di Rio e devo ringraziare tutte le persone che quel giorno hanno pianto con me e che oggi hanno fatto lo stesso ma per la gioia e ovviamente la mia famiglia, che è qui con me, come sempre».

D’altronde Federica è sempre stata così, mai banale. Lo ha detto anche il presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha consegnato di persona la medaglia d’oro alla neo-campionessa nel corso della premiazione: «Sono senza parole. È una grande emozione, come la sua prima vittoria e forse di più. È di certo la più grande atleta che io abbia visto».

oro Federica Pellegrini
Federica Pellegrini, oro Mondiali Budapest 2017

TRA STORIA E LEGGENDA: Sorpresa sì, ma poi mica tanto. Federica ci ha insegnato a suon di medaglie e di record del mondo che con lei mai niente deve essere dato per scontato. Fin dagli esordi è stato così. Quando a 16 anni sbalordiva il mondo con un argento clamoroso alle Olimpiadi di Atene nel 2004, replicato poi ai mondiali di Montreal l’anno successivo. L’argento, però, diventa poi un oro leggendario nel 2008 a Pechino con conseguente record del mondo, confermato e rinnovato nel 2009 ai mondiali di Roma, dove oro  e record del mondo arrivarono anche per i 400 m stile libero. Poi Shangai nel 2011 dove i tempi calano, ma il risultato finale è sempre lo stesso, cioè la prima posizione in entrambe le categorie.

Iniziano anni difficili per Federica: le Olimpiadi di Londra del 2012 non vanno bene, il quinto posto brucia. Ai mondiali di Barcellona, la rabbia porta solo ad un argento. Sembra l’inizio del declino e, invece, Federica sembra rialzarsi. Prima all’europeo del 2014 di Berlino, regalandosi due ori, nei 200 m stile libero (la sua gara) e nella staffetta 4×200 con un clamorosa rimonta sulla squadra svedese negli ultimi 10-20 metri, e poi ai mondiali di Kazan l’anno successivo, alla fine dei quali arriva l’argento, sesta medaglia di fila in questa competizione. Nel 2016 la vittoria agli europei di Londra lascia presagire un cauto ottimismo per il grande evento di quell’anno, le Olimpiadi di Rio, dove la Pellegrini è addirittura portabandiera. Le cose, però, non vanno come devono. Fede arriva quarta e fioccano le critiche. C’è chi l’accusa di pensare più ai gossip e ai servizi fotografici che agli allenamenti, chi la dà per finita, per spacciata. C’è chi, addirittura, le chiede di ritirarsi perché ormai troppo vecchia.

La veneta, però, non ci sta a darla vinta alle voci e si allena a più non posso. Arrivano, perciò, l’inverno e i mondiali in vasca corta di Windsor. Fede stravince, come stravince anche il torneo “Sette Colli” di Roma, dove lascia buone sensazioni in vista del mondiale di Budapest 2017. Dove l’obiettivo era forse il bronzo. Ma Federica sbalordisce tutti, amici, allenatori, anche se stessa, con una progressione magnifica, ultimo atto di un film che ha come colonna sonora il “Nessun Dorma” della Turandot di Puccini, perfetta sintesi della sua incredibile carriera. Un oro questo, che zittisce tutti, specialmente  i critici e gli scettici, che adesso non possono che calare la testa e applaudirla, dicendole: «Grazie Fede, ci hai fatto divertire».

Fonte immagine in evidenza: EurosportANSA.it

Giovanni Ruoppo

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