Il sito archeologico di Pompei, conosciuto e rinomato in tutto il mondo per l’unicità dei reperti, non finisce di stupirci con nuove scoperte. Dal primo ritrovamento, avvenuto nel 1748, sono migliaia le testimonianze di storia antica e del grandioso passato  dell’antica Roma restituite alla modernità. Durante i recenti lavori di ristrutturazione dell’edificio San Paolino, infatti, gli addetti ai lavori hanno ritrovato la tomba di Gneo Alleio Nigidio Mario.  Il sarcofago presenta una lunga iscrizione su marmo di circa 4 metri, completamente intatta, che presenta la figura di uno dei personaggi più importanti dell’età neroniana-flavia e di Pompei, prima della terribile eruzione del 79 d.C.

Gneo Alleio Nigidio Maio era noto per essere un facoltoso impresario di spettacoli di gladiatori che si esibivano nelle arene dell’impero per il piacere della nobiltà imperiale. Sull’epigrafe vengono raccontate le gesta di questo personaggio tanto in vista che amava lo sfarzo e le feste. Si racconta che  in occasione di un banchetto offrì uno spettacolo al popolo con 460 gladiatori mentre all’arena di Pompei fece giungere animali mai visti prima come leoni, orsi, elefanti. Per tale sfarzo e potere fu soprannominato ‘il principe’.

Nel sorprendente scavo, sono state rilevate per la prima volta tracce dei pompeiani in fuga dall’eruzione. Sarebbero visibili, infatti, i solchi lasciati da una carovana al di sopra dello strato di due metri di lapillo. Questa scoperta non ha solo valore artistico, aggiungendosi alle altre meraviglie pompeiane, ma anche valore storico. Nuove indagini e nuove ricerche attorno a un personaggio influente come Gneo Alleio Nigidio Maio arricchiranno le storie e leggende che gravitano attorno al mondo antico dell’impero e ancor più a quello dei gladiatori, ex soldati fatti schiavi e costretti a combattere per aver salva la vita e sollazzo per i nobili romani.

Pompei è ad oggi un vero gioiello storico-artistico, unico al mondo per la magnificenza del sito archeologico, per i racconti della vita cittadina. Ripercorrendo le strade degli scavi, è possibile ascoltare il suono degli strumenti degli antichi artigiani all’interno delle botteghe rimaste intatte nella struttura architettonica; o ancora le risa delle giovani ancelle negli androni delle grandi ville in cui è possibile ammirare i mosaici e gli intonaci che conservano, dopo millenni, il colore originario. L’antica cittadella di Pompei presenta una pianta urbana di circa 440 000 mq che continua a sfidare la furia del Vesuvio che già una volta provò a distruggerla. Eppure, il vero pericolo non è il vulcano ruggente, né gli incendi che da un mese colpiscono l’intera regione. La colpa va cercata altrove, là dove si insinua l’indifferenza e l’ignoranza. La memoria può resistere a qualsiasi cataclisma naturale, se l’uomo è lì per salvarla e non per darle il colpo di grazia. Scoperte del genere dovrebbero far riflettere sulle conseguenze che l’incuria umana e l’interesse personale possono generare, divenendo le unici vere responsabili della perdita di ciò che ci rappresenta e della nostra identità.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.