Il 28 luglio 2017, il Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, ha incontrato a Napoli l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Lucia Fortini per discutere di edilizia scolastica nella Provincia di Salerno.

Alcuni mesi fa è stato richiesto, da parte della Provincia, un finanziamento di 32 milioni di euro necessari ad effettuare una serie di interventi atti al ripristino o al miglioramento in materia di edilizia scolastica.

Si parla di 141 edifici scolastici sul territorio provinciale. Si è parlato anche del rilascio di certificazioni di agibilità e prevenzione di incendi. Tuttavia è in stallo la certificazione in materia di sicurezza sismica poiché viene richiesta una somma di circa 50 milioni di euro.

Come ha affermato il Presidente Giuseppe Canfora: “E’ stato un incontro positivo. Abbiamo illustrato all’assessore le esigenze della Provincia in tema di edilizia scolastica, sottoponendole una relazione tecnica sugli istituti scolastici da mettere in sicurezza. Si tratta di edifici realizzati negli anni Sessanta e Settanta per i quali già ci sono i progetti esecutivi, che, si spera, saranno in parte finanziati con i fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione. In sede di riparto del fondo nazionale per il finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica, il Ministero dell’Istruzione ha infatti assegnato alla Regione Campania ben 48 milioni di euro, che saranno ripartiti tra le cinque province campane”.

La maggior parte degli edifici scolastici, gestiti e presenti nella Provincia di Salerno, ha visto la luce tra gli anni ’60 e ’70. Essi si trovano in uno stato di abbandono e fatiscenza; richiedono una costante manutenzione, soprattutto per pavimenti, facciate, infissi e coperture, che si logorano con molta facilità e velocità, a causa delle intemperie. Tutti gli studenti hanno diritto a vivere in un ambiente scolastico salubre e sicuro. Questo non è l’unico problema: essendo stati costruiti un bel po’ di tempo fa, la maggior parte degli edifici non è a norma; si spera che ciò possa avere una risoluzione in breve tempo soprattutto in un territorio così particolare come la Campania.

Nicoletta Crescenzo