Napoli – Che Guevara diceva: “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”. I quattro licenziati Hitachi continuano la loro battaglia. Stanotte, Massimo Olivieri e Mimmo Mignano, operaio Fiat, sono saliti sulla gru del cantiere di Piazza Municipio in segno di protesta.

In una nota di 48ohm Spazio Collettivo si legge: “Già per tutta la notte Massimo Olivieri e Mimmo Mignano sono rimasti sulla sommità della gru del cantiere di Piazza Municipio a Napoli.  Chiedono risposte immediate e risolutive per i 4 operai che le società Hitachi, Fata e Quanta, hanno licenziato, nell’ambito di un processo di riorganizzazione che si sta concludendo con nuove assunzioni di lavoratori interinali e precari. È fissato per domani l’incontro in Prefettura con le società coinvolte. Massimo e Mimmo scenderanno dalla gru solo quando si concluderà positivamente questa vergognosa vicenda di 4 lavoratori licenziati perché, ad un tratto, non più graditi all’azienda, vuoi per l’età, per il contratto a tempo indeterminato o per le difficili condizioni personali e familiari.”

I quattro licenziati Hitachi, insieme alla propria famiglia presidiano i cancelli della fabbrica da settimane. Lo scorso 19 Luglio, Lucia, moglie di uno dei licenziati, salì sul tetto dell’azienda sita in Via Argine in segno di protesta, affinché si prefissasse un incontro in prefettura.

L’incontro dovrebbe tenersi domani, i vertici dell’ Hitachi, però, non hanno dato disponibilità e non parteciperanno al tavolo.

I quattro operai sono stati licenziati da Hitachi in seguito ad un piano di riorganizzazione. Dopo un accordo tra la dirigenza e i sindacati, è stato ratificato l’esubero dei suddetti.

Nonostante il caldo torrido, Massimo e Mimmo non hanno intenzione di scendere dalla gru. Massimo in un video spiega: “Chiediamo di lavorare” e Mimmo aggiunge: “Chiediamo un impegno segno da parte del Governo. Siamo determinati a restare qui, e lo faremo ad oltranza. Da questa gru non scendiamo”. 

 

 

 

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