Napoli – Nulla di fatto dopo l’incontro in Prefettura per gli operai Hitachi in rivolta; accusano malori i due lavoratori in protesta da giorni su una gru. 

Non si ferma la protesta dei quattro lavoratori Hitachi soggetti di una vertenza che li vede fuori da ogni prospettiva lavorativa all’interno dell’azienda e che denunciano un trattamento discriminatorio rispetto ad altri operai recentemente assunti presso la multinazionale giapponese e Leonardo – Finmeccanica.

L’incontro di ieri mattina in Prefettura, fortemente voluto dal Sindacato SI Cobas e dal Comune di Napoli, si è concluso con un nulla di fatto. Al tavolo presenti solo le società Fata e Quanta che, però, non hanno avanzato alcuna proposta a favore delle sorti dei quattro operai. L’offerta precedentemente mossa dalla Quanta di un possibile trasferimento a Porto Marghera è stata rigettata dal tavolo in seguito alla lotta mossa dai lavoratori.

Ma la lotta continua, soprattutto in seguito al totale disinteresse mostrato dall’Hitachi che ha anche disertato l’incontro con il Prefetto di Napoli. Insomma, nessuno sembra curarsi degli operai che da 20 anni sono al servizio della multinazionale ed è proprio questo il motivo che spinge Massimo e Mimmo, operaio Fiat a continuare la protesta. Da tre giorni, infatti, sono sospesi sulla gru del cantiere di Piazza Municipio e non accennano a mollare nonostante le difficili condizioni climatiche.

Lo Spazio Collettivo 48ohm ha pubblicato qualche ora fa una nota sulla sua pagina Facebook nella quale ci aggiorna sulle condizioni dei due operai che, da questa mattina, hanno cominciato lo sciopero della sete e della fame.
“I due nostri compagni stanno vivendo una condizione estrema, chiediamo che sia predisposto immediatamente un presidio medico in prossimità del cantiere. (…) Intanto il cantiere occupato dai due operai è in piena attività: incuranti delle più elementari norme di sicurezza e dell’incolumità dei nostri compagni, è stata introdotta una seconda gru, malgrado uno spazio di manovra ristrettissimo, con il serio rischio che avvenga una collisione. Il responsabile del cantiere e le istituzioni preposte a vigilare si stanno assumendo una responsabilità enorme”.

Totale appoggio e sostegno, invece, arriva dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ieri ha voluto incontrare una delegazione di sindacati, lavoratori e famiglie coinvolte nella vertenza. De Magistris ha dato ordine all’assessore al bilancio, al lavoro e alle attività economiche, Enrico Panini, di contattare le aziende coinvolte per ricercare soluzioni occupazionali concrete per gli operai licenziati ed ha lanciato un appello a Mimmo e Massimo affinché cessino la loro protesta.

La risposta dei due operai in rivolta non ha tardato ad arrivare: LUIGI VOGLIAMO RESISTERE UN MINUTO IN PIÙ DEL PADRONE. (…) ringraziamo il Sindaco sulla preoccupazione del nostro stato di salute dopo oltre 50 ore sospesi a 50 metri di altezza e temperature che superano i 50 gradi. Luigi, la nostra protesta continua fino a quando noi non avremo garanzie certe sul nostro futuro. Continuiamo per ridare alle nostre famiglie la dignità che Hitachi ci ha tolto. Se scendiamo ed abbandoniamo la lotta per noi è finita. Morire in terra… è meglio morire sospesi… in lotta!
Mimmo e Max”.

È di poco fa un’altra nota del Collettivo 48ohm che annuncia: “I due operai sulla gru di Piazza Municipio non si sentono bene: accusano malori. Sul posto stanno arrivando medici, la Uosm territoriale e le ambulanze”. Preghiamo e speriamo che per Massimo e Mimmo la lotta continui e i tempi migliorino, per le loro famiglie e per la loro dignità di lavoratori costretti alla rivolta dopo anni di onesto servizio.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.