Si è appena conclusa la quinta edizione dell’Audi Cup, una competizione estiva di prestigio per il Napoli che ha affrontato il torneo a cui hanno partecipato Bayern Monaco, Liverpool e Atletico Madrid, banco di prova perfetto per prepararsi ai preliminari di Champions League.

Nelle precedenti edizioni di questa prestigiosa competizione si è imposto per 4 volte il Bayern Monaco ed una volta il Barcellona, sempre nella splendida cornice dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera, ambientazione perfetta per la preparazione estiva del Napoli.

Gli azzurri hanno affrontato nella semifinale l’Atletico Madrid, purtroppo perdendo con il risultato di 2-1, ma la sfida ha offerto interessanti spunti di riflessione. I tifosi hanno sognato vedendo gli azzurri di Sarri dominare per un’ora di gioco abbondante contro l’Atletico Madrid e passare in vantaggio con uno splendido tiro al volo di Callejon dopo una manovra spettacolare ed avvolgente, tipica degli azzurri, sull’asse HamsikGhoulam. Quest’ultimo è in splendida forma e sembra poter essere il valore aggiunto in questo avvio di stagione, proprio lui che l’anno scorso ha avuto un netto calo di rendimento a causa della Coppa d’Africa.

L’avversario, però, è di tutto rispetto: due finali di Champions League negli ultimi quattro campionati non sono pochi. Risultati ottenuti con un gioco non proprio brillantissimo ma con costante determinazione e cinismo da parte dei calciatori guidati dal carismatico “Cholo” Simeone.

È proprio questa l’amara riflessione che siamo indotti a fare. Il Napoli ha offerto il suo solito calcio bellissimo, fatto di fraseggi stretti, con tutte e tre le linee molto ravvicinate di cui, quella difensiva, molto alta, ottima tecnica nel controllo, nel fraseggio e nelle conclusioni, ma purtroppo neanche in questa occasione si è ottenuto un risultato che nonostante si trattasse di una competizione estiva, avrebbe comunque offerto alla squadra la possibilità di maturare caratterialmente. Spesso, ed anche in questa occasione, contro il Napoli giunge alla vittoria la squadra che gioca peggio, se non addirittura male, quasi a voler convincere tecnico, calciatori, tifosi e società che giocando bene non basta.

Napoli in azione. Audi Cup, contro l’Atletico Madrid

Alla terza stagione iniziamo, effettivamente, a digerire con difficoltà parole del tipo: “abbiamo messo in difficoltà una delle squadre migliori d’Europa per oltre un’ora”, oppure “con soli due tiri in porta hanno vinto”, ma il calcio, come tutti gli sport, è una competizione e nelle competizioni bisognerà pur riuscire ad ottenere risultati vincenti. Concediamo ancora l’attenuante dell’enorme gap esistente tra le compagini affrontate in questa Audi Cup e quella del Napoli, ma quest’anno occorre lavorare per rendere la difesa un po’ più affidabile e, considerando che da due stagioni (è iniziata anche la terza) si commettono sempre gli stessi errori, speriamo di sbagliarci nel cominciare a pensare che ormai è una carenza strutturale della filosofia di gioco Sarriana. Piccola nota spiacevole nei confronti dell’Atletico: il gioco durissimo mostrato dagli uomini dell’Atletico, forse frustrati dal gioco avvolgente, a volte anche irridente del Napoli, è stata davvero una brutta caduta di stile.

Altra attenuante, il buon risultato ottenuto contro il Bayern Monaco, anche se i tedeschi vengono da un tour estivo davvero disastroso dove hanno subito una valanga di goal. Partita giocata comunque su ritmi e, forse, anche qualità nettamente inferiori a quelli della gara precedente.

Archiviata questa prestigiosa competizione estiva si inizia a pensare alle gare che contano. Appuntamento al 4 agosto quando il Napoli conoscerà la sua avversaria nello scontro valido per la conquista alla fase a gironi della Champions League 2017/18. Il Napoli le sue prove tecniche di Champions, in questa Audi Cup, le ha fatte. Speriamo che gli azzurri abbiano fatto il pieno utile di esperienza.

Salvatore Annona

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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