Officina delle Culture: omessa da novembre 2016 la firma sulla delibera che dà il via ai lavori di ristrutturazione della palestra. 

Napoli – L’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” è un’oasi felice in mezzo a quel deserto chiamato Scampia che in tanti cercano di irrorare con l’acqua della legalità. All’interno delle palazzine popolari conosciute ai più con l’appellativo di “Case dei Puffi”, l’Officina trova vita all’interno di un ex edificio scolastico di 2000 mq condannato all’abbandono dal 2005 e divenuto dapprima deposito di armi della camorra e poi trasformato in albergo della droga nel quale vendere e provare eroina, con la possibilità di fermarsi a riposare dopo un’iniezione.

Oggi, grazie all’aiuto di circa 1300 volontari e senza alcun ausilio di fondi pubblici, l’Officina è stata rimessa a nuovo dopo 3 anni di lavori, sacrifici e difficoltà. I primi 1700 mq comprendono una comunità alloggio per minori a rischio o già condannati penalmente, un polo per le associazioni del territorio prive di sede fissa, un laboratorio teatrale permanente ed uno cinematografico all’interno dell’ex aula magna ed un campetto di calcio in costruzione.

Di spazio ce n’è e i progetti da portare a compimento sono ancora tanti, come la sala d’incisione, il ristorante/pizzeria aperto al territorio e la casa famiglia. Poi accade che c’è la possibilità di far partire i lavori di ristrutturazione della palestra grazie alla firma della Dirigente del Patrimonio del Comune di Napoli, Natalia D’Esposito. Ma da novembre 2016 questa firma non arriva ed i lavori vengono rimandati.

“Chi non crede al nostro progetto, evidentemente è chi da novembre blocca, omettendo una firma, la ristrutturazione della palestra dell’Officina. Abbiamo trovato una Fondazione pronta a donare i soldi per la ristrutturazione e avvio di una palestra di karate per i giovani del territorio. (…) I soldi li troviamo noi, la responsabilità ce la prendiamo noi, il lavoro lo facciamo noi… la d’Esposito deve solo mettere una firma ma sembra che la decisione di un singolo valga più della politica che questa Amministrazione da sempre professa.
Natalia D’Esposito… e miettele ‘sta firma!”

Queste le parole di Ciro Corona, fondatore e Presidente dell’associazione (R)ESISTENZA in prima linea per la lotta alla camorra e all’illegalità, che in una nota Facebook invita tutti i ragazzi, i detenuti ed i volontari dell’Officina delle Culture a presidiare Palazzo San Giacomo il prossimo venerdì 11 agosto, affinché la dipendente comunale D’Esposito si convinca a prendere in mano la penna e firmare questa benedetta delibera.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.