Da anni i ricercatori stanno cercando di trovare delle soluzioni in grado di combattere i danni fisici causati al paziente da malattie del sistema nervoso che causano il blocco di uno o più arti impedendo il movimento.

Con l’evolversi delle tecnologie a disposizione le industrie biotech e gli studiosi hanno messo a punto degli esoscheletri in grado di aiutare chi soffre di tali patologie a recuperare la mobilità. Tali dispositivi presentano, però, molte limitazioni e nella maggior parte dei casi possono essere impiegate soltanto nella riabilitazione.

Per far fronte al problema un team composto da ingegneri, progettisti, biomeccanici e terapisti provenienti dai noti istituti Wyss, SEAS e Boston University hanno messo a punto un supporto robotico indossabile come un normale vestito in grado di favorire la camminata.

Dopo alcuni test è stato possibile affermare con certezza che il robot realizzato dall’equipe americana è in grado di diminuire il dispendio energetico durante una comune passeggiata o jogging e facilitare la camminata nei pazienti affetti da ictus.“Questo studio fondamentale dimostra che i robot indossabili hanno un impatto positivo significativo sulle funzioni degli arti nei pazienti post-ictus’’  ha detto a riguardo Core Facult della Wyss, uno degli autori dello studio.

Grazie all’allenamento costante ed alcuni esercizi ripetitivi il sistema operativo presente nel dispositivo robotico individua le modalità di supporto necessarie al paziente e ne modifica l’andatura. Attraverso il lavoro congiunto degli sviluppatori e dei fisioterapisti sarà possibile avere, inoltre, una valutazione del progresso raggiunto in modo da migliorare sempre più.

Ad oggi molti centri di riabilitazione in Italia posseggono tecnologie capaci di correggere l’andatura dei pazienti che, nonostante le cure riabilitative, nella maggior parte dei casi presentano delle anomalie nel loro modo di muoversi. Dispositivi simili a quello descritto, ahimè, non sono ancora presenti nei comuni centri medici e di fisioterapia italiani, ma con molta probabilità una volta testati e conosciuti a pieno saranno introdotti anche nel Belpaese.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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