Giardino della Minerva, restyling da 30mila euro
Giardino della Minerva, restyling da 30mila euro

La Regione Campania ha elargito 30mila euro per effettuare un restyling allo storico Giardino della Minerva ubicato nel cuore di Salerno.

Lo storico Giardino della Minerva, costruito nel medioevo ed utilizzato a fini didattici dalla Scuola Medica Salernitana altro fiore all’occhiello per la città, sorge nel cuore del centro storico di Salerno. Esso è stimato come il primo giardino botanico d’Europa e fu costruito con finissime tecniche architettoniche; ospita una grandissima varietà di specie botaniche, poste all’interno del giardino con un criterio di tipo paesaggistico, ognuna di essa possiede una targhetta che la sintetizzi e descriva. Grazie alle recenti scoperte archeologiche, è possibile ammirare reperti medievali, inoltre, periodicamente ospita mostre d’arte ed eventi culturali.

La Regione Campania ha finanziato il progetto di restyling del Comune di Salerno affinché si possa godere in pieno di questo pezzo di storia attraverso l’eliminazione di barriere architettoniche presenti all’interno di esso. Il progetto mira a rendere accessibile il giardino a tutti attraverso la messa in sicurezza di ogni sua parte. Uno dei punti cardine della ristrutturazione consiste nel rendere percorribili le gradinate di accesso all’orto botanico per le carrozzelle mediante rampe di collegamento; altro punto fondamentale consiste nella realizzazione di una piattaforma elevatrice all’interno di Palazzo Capasso, l’ex palazzo della storica famiglia Silvatico che è parte integrante del Giardino della Minerva ed in questo modo integrare le due strutture.

 

Il costo stimato per realizzare questo tipo di modifiche è di  46mila e 620 euro, 30mila euro sono stati donati dalla Regione Campania, con particolare destinazione del fondo alla messa in sicurezza della struttura. I restanti 16mila euro sono stati recuperati dai fondi di bilancio ordinario del Comune di Salerno.

Una grande somma di denaro impiegata per la valorizzazione di un pezzo d’arte e storia salernitana che non può essere lasciato a sé stesso.

 

Nicoletta Crescenzo

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