Torre del Greco Borriello carcere

Il riesame del tribunale di Torre Annunziata ha rigettato l’istanza di revisione della misura cautelare presentata dal legale di fiducia del sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello, finito in carcere il 7 agosto scorso, insieme ai fratelli Balsamo, per presunta corruzione su gare di appalto riguardanti lo smaltimento dei rifiuti. Secondo l’accusa Borriello, primo amministratore del Sud Italia ad aderire al movimento del leader del Carroccio “Noi con Salvini”, avrebbe intascato mazzette di 20 mila euro al mese dalla ditta gestita dai fratelli Balsamo che, fino al mese di giugno, ha gestito la raccolta rifiuti nel comune vesuviano. Nella stessa indagine sono finiti ai domiciliari, in attesa di giudizio, Ciro Balsamo, Francesco Poeti e Virgilio Poeti.

Il gip di Torre Annunziata Antonio Fiorentino ha stabilito che, al momento, sussistono ancora le esigenze cautelari che hanno portato lunedì scorso all’arresto con detenzione in carcere del dimissionario sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello. Il sindaco infatti, il 28 luglio, aveva rassegnato le dimissioni a causa di dissidi interni con la maggioranza ma si vociferava fosse solo una strategia per poter avere le mani libere per una eventuale candidatura alla Camera dei Deputati in quota Lega Nord.

Nel frattempo la situazione politico – amministrativa nel comune del vesuviano si fa sempre più complicata con le dimissioni di massa di esponenti della giunta e del consiglio comunale. Sono infatti dimissionari sei assessori su sette della giunta guidata da Borriello e dieci consiglieri su ventiquattro. Gli ultimi addii in ordine cronologico riguardano l’assessore alla Protezione Civile Domenico Balzano e il consigliere dissidente di maggioranza Antonio Trieste. In un documento firmato dai consiglieri PD di Torre del Greco, dal segretario cittadino e dalla consigliera regionale Loredana Raia si accusano di irresponsabilità politica gli amministratori dimissionari e si chiede l’intervento del Prefetto affinché la situazione venga gestita da un commissario prefettizio.

La situazione del comune di Torre del Greco, dunque, continua ad essere complicata e nei prossimi giorni si capirà quale sarà l’immediato destino amministrativo della cittadina già fortemente colpita dalla catena di roghi di luglio. Per quel che riguarda la situazione giudiziaria del sindaco leghista Ciro Borriello, il suo avvocato dovrà valutare se fare appello avverso la decisione del riesame di confermare la misura cautelare della detenzione in carcere, in attesa di capire come si evolverà la situazione nei prossimi mesi.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.