Verona Napoli 1-3

Il Napoli, dopo aver battuto il Nizza nei preliminari di Champions League, ha esordito in campionato battendo 3-1 il Verona dell’ex Pecchia. Sono tantissimi i segnali che lasciano presagire che gli azzurri siano migliorati tantissimo e che potranno togliersi diverse soddisfazioni in questa stagione.

Analizziamo i diversi dettagli incoraggianti per i vari settori di gioco della squadra. Partiamo dall’attacco. Emblematica la scelta di Sarri di tenere fuori il funabolico Mertens che si trova anche in ottima forma. Il messaggio è chiaro, la squadra ed il tecnico sono vicini al polacco Milik che, dopo il clamoroso errore sotto porta nel finale contro il Nizza, poteva essersi scoraggiato tanto, forse troppo. Il tecnico ed i compagni, incluso Mertens, si sono mostrati compatti nella scelta di Arek come titolare, per fargli riacquisire fiducia e ”regalare” così al Napoli un attaccante di indiscusso valore.

Per il Napoli esulta Milik, in goal contro il Verona

La scelta è stata azzeccata, Milik ha segnato un gran goal ed il Napoli tutto ha mostrato gran forza e grande compattezza. Ma il protagonista assoluto in attacco è stato, senza dubbio alcuno, Lorenzo Insigne. Lo scugnizzo azzurro è ormai leader assoluto, gioca molto per la squadra, si smarca di continuo facendosi trovare sempre libero per una delle sue giocate, ripiega spesso in difesa per dare man forte in fase di non possesso e, cosa ancora più importante, è maturato molto nel carattere. I continui cori beceri dei veronesi in passato avrebbero influito negativamente sulla sua prestazione e sulla sua “tenuta” nervosa  così come ha mostrato spesso. Stavolta no, questa volta Lorenzo Insigne ha mostrato grande maturità ed ha mutato in voglia di vittoria la rabbia scatenata dai tifosi incivili. Condanniamo ancora una volta i comportamenti antisportivi che andrebbero puniti in maniera esemplare. Queste cose dovrebbero stare lontane dagli stadi.

Passiamo al centrocampo. Anche qui si è osservata la grande forza di cui dispone il tecnico. Dello storico trio Hamsik, Jorginho, Allan il tecnico ha confermato solo Hamsik lasciando spazio a Zielinski e Diawara. Questi ultimi hanno espresso un calcio fatto di quantità e qualità e sono in molti ormai che vedono i due come probabilissimi top player dell’immediato futuro.

La difesa, purtroppo, resta il punto debole del Napoli e con il necessario turnover Chiriches non ha dato le stesse garanzie che fornisce Albiol. L’unico a confermarsi in forma strepitosa in questa zona del campo è stato Ghoulam che ha trovato anche il goal dopo tantissimo tempo.

Insomma, la prima di campionato ha entusiasmato i tifosi ed ha messo in evidenza tutti i miglioramenti mostrati dalla squadra che, se continuerà su questi ritmi, potrà finalmente sognare l’agognato scudetto.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.
Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale.
Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).