Ethereum

La vita è fatta di mode che si susseguono e si rincorrono in un girotondo infinito, nel quale spesso una tendenza entra in gioco per sostituirne un’altra. Da quando internet è deflagrato in modo prepotente diventando l’epicentro della quotidianità di ciascuno di noi questa tendenza è ancor più cresciuta.

Il web è il terreno adatto per far nascere e soprattutto proliferare idee e progetti nuovi. Come nel caso delle criptovalute, che senza internet non avrebbero avuto ragione di esistere. Non sarà sfuggito ai più il grande successo che questa valute virtuali stanno acquisendo negli ultimi mesi.

Di recente il Bitcoin, che tra le criptovalute è la più nota, ha toccato livelli record di valore per la gioia di chi vi ha puntato anni fa; e per la delusione di chi invece ha perso il treno e ora prova a rimediare. Come?

Semplice: il ragionamento fila. Se il Bitcoin ha avuto questa crescita mostruosa, si tende a pensare che anche le altre criptovalute seguiranno lo stesso percorso. Ed ecco allora che di monete virtuali se ne diffondono in continuazione e, soprattutto, la loro proliferazione diventa virale tra gli investitori della rete.

L’ultima moda è quella dell’Ethereum, sulla quale la rete sta accendendo ora i riflettori. Vediamo cos’è l’Ethereum e come funziona. Va detto in assoluto che si tratta di una delle criptovalute più note, quasi ai livelli del Bitcoin. Il fatto che solo ultimamente si stia diffondendo non deve trarre in inganno.

Anche dal punto di vista del meccanismo è possibile trovare punti di incontro tra Bitcoin ed Ethereum, così come per quanto riguarda la crescita del valore. Sul mercato l’Ether, ovvero la criptovaluta sulla quale si basa il network dell’Ethereum, ha toccato un aumento di oltre il 4000% durante i primi mesi del 2017. Il che è evidentemente dimostrazione di come questa criptovaluta sia estremamente richiesta tra gli investitori della rete.

Proprio come i Bitcoin, anche l’Ethereum è una criptomoneta che funziona grazie alla tecnologia peer to peer, quindi ad una serie di computer collegati tra loro nel mondo. Un meccanismo assolutamente decentralizzato, che sfugge ad ogni controllo anche da parte di organi ufficiali e autorità di qualsivoglia natura come le banche centrali.

Una criptovaluta che nel 2017 ha scalfito di netto la posizione dominante sul mercato del Bitcoin dopo soli due anni di vita e che è stata concepita più come uno strumento per le transazioni tra imprese. Non è un caso che due colossi come Russia e Cina stiano cercando, secondo le ultime indiscrezioni, di puntare su questa criptovaluta per diversificare le proprie economie. Notizia che potrebbe contribuire a far schizzare ulteriormente in alto il valore dell’Ethereum.

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