Dylan Vente promessa giovane giovanili Feyenoord
Dylan Vente promessa giovane giovanili Feyenoord

Dopo aver trascorso il prologo della sua carriera agonistica militando per tutte le categorie giovanili della squadra di Rotterdam, il diciottenne Dylan Vente è pronto per mettersi in gioco in prima squadra, nell’anno in cui il suo Feyenoord dovrà confermarsi come prima forza dell’Eredivisie.

Classe 1999, la giovane promessa originaria di Barendrecht, una cittadina vicino Rotterdam, ha sviluppato delle ottime doti tecniche che, unite ad una innata freddezza sotto porta e discreta visione di gioco, lo hanno reso uno dei giocatori su cui la dirigenza del Feyenoord ha voluto e saputo investire, soprattutto durante gli anni della sua crescita.

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Dylan Vente nasce come prima punta, ma la statura non troppo elevata e la naturale agilità della promessa olandese gli hanno permesso di potersi abituare facilmente al ruolo di trequartista dietro le punte. Durante il suo anno con l’Under 17 del Feyenoord è stato schierato in Nazionale ben 16 volte mettendo a segno 7 gol; mentre l’anno successivo in Under 18 solamente 4 presenze e 2 gol. Il riscatto è avvenuto sui campi dell’Eredivisie, dove la giovane promessa olandese, vestendo la maglia dell’Under 19 del Feyenoord, ha messo a referto 31 partite con 20 gol e 1 assist. Numeri che fanno ben sperare i tifosi della squadra di Rotterdam, che potrebbero vedere nel giovane Dylan Vente un degno “erede” del campione Leendert Roelof Jan Vente, vecchia gloria del calcio olandese e soprattutto del Feyenoord, con il quale segnò il primo gol al nuovo stadio De Kuip, il 27 marzo del 1937.

Oltre allo sviluppato senso del gol, il giovane attaccante riesce ad essere una presenza costante in campo, muovendosi per i compagni e raddoppiando in momenti di necessità. Un “tutto-fare” con lo spunto del centravanti e grande spirito di sacrificio.

Questo sarà uno degli anni più difficili proprio per il Feyenoord del giovane Dylan Vente, il quale dovrà sapersi ritagliare uno spazio in una rosa ben folta; oltretutto, durante l’arco di un campionato molto intenso per i giocatori della squadra di Rotterdam, soprattutto con un girone di qualificazione per nulla scontato nella competizione della coppa “dalle grandi orecchie“. Occasioni dunque, che capitano nel momento migliore per un giocatore dalle innate capacità tecniche capace di sapersi migliorare anno dopo anno, lavorando sia per se stesso sia per la propria squadra.

Un punto di partenza dunque, che potrà farci scoprire meglio le qualità di un giovane attaccante olandese, cresciuto nelle giovanili del suo paese e passato quasi inosservato alla scrupolosa attenzione degli agenti di mercato dei club in tutto il mondo.

Niccolò Inturrisi

 

 

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.

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