Benevento Città Spettacolo

Se qualcuno diceva che con la cultura non si mangia, quel qualcuno non aveva ancora conosciuto Mastella.

Basta fare un giro in queste sere di fine estate a Benevento, per imbattersi in tavolacci di legno che invadono i vicoli del centro storico e le antiche piazze longobarde, fumo di brace, caciocavalli impiccati e pizze, mentre ci si appresta alla “Cena in bianco”, vale a dire una tavola lunga quanto tutto il corso principale della città in cui i commensali, rigorosamente vestiti di bianco, siederanno a tavola con il sindaco Mastella e la sua consorte.

Ovviamente la cena in bianco è già sold out, così come il concerto di Peppino Di Capri, vera punta di diamante di Benevento Città Spettacolo. È questo quello che sta accadendo per la rassegna nata nel 1980 sotto la direzione artistica di Ugo Gregoretti e che oggi, arrivata alla sua trentottesima edizione, sembra assomigliare sempre più a una grande sagra paesana.

L’obiettivo di Città Spettacolo, realizzata con fondi regionali, era quello di incoraggiare le sperimentazioni artistiche con “eventi teatrali strettamente legati ad un tema, prescelto ogni anno dal Direttore Artistico, e rappresentati nei maggiori teatri beneventani in prima nazionale”. Ma ahimè, l’obiettivo è dovuto necessariamente cambiare in corso d’opera, dal momento che in questi anni, uno alla volta, tutti i teatri di Benevento hanno chiuso. E sfogliando il programma di quest’edizione, che vede la firma del direttore artistico Renato Giordano, si trovano nomi del calibro di Clementino, Renzo Arbore, Debora Caprioglio, e tal Mariano Bruno alias Pigroman.

E se l’antico motto del “panem et circenses” non bastava, allora è arrivato lo spot di Benevento Città Spettacolo a mettere in luce le aspirazioni culinarie della manifestazione, a rendere evidente il grande miracolo mastelliano di riuscire a coniugare cibo e cultura.

Nello spot, infatti, si vede il direttore artistico Giordano, seduto in un carrello che viene spinto tra le corsie di un supermercato sulle note di “Ma la notte no”, mentre qualcuno gli passa cartoni di pizza con su stampate le facce degli artisti.

Intanto arriva l’associazione AltraBenevento a gettare un’ombra sulle gare d’appalto di Benevento Città Spettacolo. <<Sono molti gli aspetti discutibili dell’intera rassegna, ma un aspetto sfugge all’intera discussione, quello delle gare di appalto per gli allestimenti e i servizi. Invece si tratta di materia assai delicata – si leggeva in un comunicato stampa dell’associazione, datato 22 agosto – Il 10 agosto è scaduto il termine per presentare le offerte per gli allestimenti delle piazze, ma le tre gare sono andate deserte. Vuol dire che nessuna delle ditte invitate ha presentato una proposta. Allora i capitolati sono stati smembrati e le gare sono diventate cinque, ma anche in questo caso nessuna ditta ha presentato offerte. Adesso l’amministrazione dovrà procedere con l’affidamento diretto. Non è questione di poco conto e quindi bisogna capire che cosa è successo.>>

Nel frattempo il sindaco Mastella, che quest’estate è finito sulle pagine dei quotidiani nazionali per la sua foto a Capri con Lenny Kravitz, proprio come un ristoratore della Capri anni 80, colleziona le sue foto con i vip e risponde ai critici dalla sua pagina Facebook apostrofandoli come “rappresentanti di una pseudo intellighenzia”, “critici di mestiere”. E allora, sarà il caldo, sarà quel motivetto “Ma la notte, ma la notte no” che continua a rimbalzarmi in testa, ma m’immagino la città trasformata in un campo di battaglia, in cui si fronteggiano i due opposti schieramenti: da un lato i radical chic, che mantengono alto il vessillo di Grotowski, dall’altro i mastelliani che reggono, invece, la foto di Sebastiano Somma. Chi vincerà? No allo spoiler.

Giulia Tesauro