#Salvalsuolo: petizione all'Europa contro il consumo del suolo

#Salvalsuolo è una petizione all’Europa per la salvaguardia e la tutela del suolo che continuamente viene soffocato e danneggiato da diversi fattori umani e ambientali.

La campagna è promossa da numerose associazioni riunite in una task force: Acli, Coldiretti, Fai, Istituto nazionale di urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food, Wwf le quali si impegnano alla sensibilizzazione riguardo questo tema e diffondere i principi cardine che hanno promosso l’iniziativa invitando a firmare la petizione .

La salvaguardia e tutela del terreno sono problemi cruciali per le emergenze continue che si verificano in tutto il mondo ma soprattutto per l’Italia poichè diversi fattori contribuiscono al degrado di esso e per la particolare composizione fisica. Possiamo menzionarne alcuni come ad esempio le ondate di maltempo che provocano un continuo dissesto idrogeologico in diverse zone del Paese, abusivismo edilizio, cementificazione selvaggia del suolo e sversamenti illeciti. Molte situazioni di pericolo potrebbero essere arginate con un suolo sano ed adeguati metodi di azione. La sicurezza umana passa attraverso questo anche se, ad oggi, non ci sono sufficienti leggi in merito.

Ecco quanto si può leggere nella petizione: ”Paghiamo conti sempre più salati alla colata di cemento che ha coperto l’Italia, serve una legge che tuteli il suolo e non possiamo aspettare ancora perché solo salvando il nostro suolo da subito possiamo prevenire nuovi disastri ecologici e limitare i danni di alluvioni, frane e terremoti. Occorre impedire che la cementificazione prosegua divorando suolo come nei decenni passati, senza qualità nè riguardo per le risorse naturali e il paesaggio agrario, perché dal suolo dipende la sicurezza di tutti. E purtroppo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, manca una legislazione che riconosca l’imperativo di fermare il consumo di suolo”.

Quattro punti cruciali sono stati spiegati nel manifesto della campagna:

  • Impedire la cementificazione selvaggia, l’abusivismo e la costruzione di ecomostri,
  • Prevenire nuove catastrofi ambientali legate al dissesto del territorio,
  • Impedire l’avvelenamento della terra e avviarne il risanamento,
  • Impedire disastri economici e sociali globali.

Nicoletta Crescenzo

 

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