Caselli

L’istituto Caselli di Napoli, da qualche giorno ha un nuovo Preside: il Prof.Walter Luca De Bartolomeis. Libero Pensiero News lo ha intervistato:

Da pochi giorni si è insediato come nuovo Dirigente del Caselli, quali sono i suoi obbiettivi? 

«Il Caselli è un istituto particolare che è stato riconosciuto dal Ministro come indirizzo raro perché lavora sulla ceramica borbonica. Parliamo di un’eccellenza italiana, di un made in italy. Bisogna rifondare proprio l’istituto e tutto il comparto produttivo della ceramica di Capodimonte. Per fare questo occorre un percorso di medio lungo termine riorganizzando la didattica. Devo dire che è un momento particolare e c’è comunione di intenti. Finalmente tutti hanno preso a cuore questa realtà che è stata lungamente trascurata proprio perché non aveva i numeri per determinare l’autonomia. Proprio l’autonomia deve essere un obbiettivo per questa scuola e la Regione Campania per volontà con il presidente De Duca ha istituito un tavolo tecnico con l’Assessore Fortini e Angela Cortese per il progetto nuovo, indirizzo raro del Caselli.
Sono stato chiamato a collaborare a questo tavolo tecnico, in quanto ho una formazione da ricercatore universitario nell’ambito design. Ho lavorato lungamente per il Caselli quando collaboravo con il Dipartimento della Facoltà di Architettura. Ho scritto numerosi libri, in collaborazione con il Prof.Ermanno Guida. Ho realizzato dei progetti che hanno ottenuto premi internazionali importanti senza tuttavia avere la possibilità che gli stessi entrassero in produzione. Dobbiamo diventare un punto di riferimento per l’impresa. Voglio mettere a disposizione le nostre strutture per poter realizzare.»

Lei è Preside dell’istituto Palizzi di Casoria ed ha ottenuto la reggenza del Caselli. In che modo pensa di poter conciliare i due incarichi? 

«Lavorerò affinché il Caselli otterrà l’autonomia. Detto questo, nel frattempo ci organizziamo per offrire il miglior servizio possibile con le risorse che abbiamo. Le due scuole sono collegate. Il Palizzi è una scuola a cui ho già dato un’impronta ed un organizzazione quindi mi permette un margine di serenità maggiore. Farò la spola da un istituto all’altro. Ero docente all’Accademia delle Belle Arti di Design ed ho lasciato tutto con la speranza anche di poter gestire una realtà come questa nella quale potevo riversare tutte le esperienze accumulate. Sono portato ad accumulare partenariati con l’Accademia e con le università e laboratori di tesi d’arte come ho già fatto con il Palizzi lo scorso anno. Ho avuto anche i partenariati con il Museo di Capodimonte. Sto cercando di creare una comunità di persone tra le due scuole e questo succederà anche con le università dato che ho già incontrato il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, il responsabile del Dipartimento di Architettura. il percorso che le sto raccontando è in una fase embrionale, ma non posso non ringraziare tutte le persone che mi hanno individuato, tra cui il Direttore dell’ufficio Scolastico Regionale.»

Quali sono le sue idee in merito ai progetti interni all’istituto?    

«Ieri ho discusso sulla progettazione in essere e da questo punto di vista mi ritengo un po’ rivoluzionario. Devo studiare tutti i progetti e devono corrispondere agli standard internazionali. Rimarranno in piedi solo i progetti che corrisponderanno a standard molto alti. Vorrei recuperare il Museo didattico e l’azienda Caselli. Voglio che abbiano lavoro quelli che noi formiamo sperimentando l’azienda già all’interno della nostra scuola. Voglio ricatalogare e creare un catalogo dei beni della nostra produzione. Non rivoluzionerà da subito l’assetto didattico.»

Sul ruolo del Preside?   

«Non c’è nessuna rivoluzione in corso. Si tratta di un percorso graduale letto che ha bisogno di essere metabolizzato e non può essere frenato. Penso che quando c’è un controllo sull’operato sia sempre una cosa positiva. I Dirigenti hanno un minimo grado di autonomia in più però sono anche maggiormente controllati. L’autonomia se viene concessa e mal gestita non è un diritto a vita.»

Pasquale De Laurentis
www.instagram.com/pasquale.delaurentis/

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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