Bertrand Crasson con la maglia del Napoli

Per la rubrica “Meteore” quest’oggi parleremo di un esterno di fascia che è passato senza lasciare tracce importanti nel cuore dei tifosi del Napoli: Bertrand Crasson.

Bertrand Crasson, nato a Bruxelles nel 1971 ha militato per molti anni nell’Anderlecht con cui ha vinto qualche titolo nazionale segnando 13 reti. In Italia è ricordato (è una parola grossa) per il suo esordio nel campionato di serie A 96/97, quando fu acquistato dal Napoli per occupare la fascia destra. In due campionati collezionò 44 presenze senza nessun goal, ma anche con un impressionante numero di prestazioni assolutamente insufficienti. In quegli anni il Napoli retrocesse in serie B in un campionato disastroso conclusosi all’ultimo posto.

Ferlaino salutò il nuovo acquisto belga come uno dei più importanti per la ricostruzione di un Napoli solido e competitivo. Purtroppo la storia ha detto altro con l’epilogo che conosciamo. Negli ultimi anni Crasson ha interrotto parzialmente il suo anonimato a causa di alcuni episodi: uno di cronaca, in cui l’ex calciatore è stato arrestato per alcool e per aver tentato di strangolare la moglie; l’altro legato ad alcune sue dichiarazioni alle televisioni in cui Crasson denunciava l’uso un po’ troppo spinto di fleboclisi con sostanze a lui ignote. Giunte tutte le rassicurazioni del caso dall’allora medico sociale del Napoli, viene anche da pensare che, in effetti, viste anche le sue prestazioni, potremmo anche essere assolutamente certi dell’assenza di sostanze dopanti nelle fleboclisi di cui parlava l’esterno difensivo belga.

Dopo la triste e anonima comparsa di Crasson nelle file del Napoli, la società lo rispedì al mittente Anderlecht, in cui giocò ancora per diversi anni, anche con qualche goal. La sua carriera finì nel 2005 nel FC Brussels. A fine carriera Crasson è diventato commentatore tecnico nelle trasmissioni della TV belga. Molto difficile che possa venire a dire la sua nelle TV italiane.

Salvatore Annona

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl Ventre di Napoli: il Castello di Nisida
Articolo successivoAbolire la bocciatura non salverà l’istruzione in Italia
Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here