La Premier League è da molti considerato il campionato più bello ed affascinante d’Europa: gol, spettacolo, tanti campioni in campo e grandi giocate. Spesso la corsa al titolo regala avvincenti testa a testa che si protraggono fino all’ultima giornata e, come nel caso del Leicester di due stagioni fa, anche qualche clamorosa sorpresa. La Premier 2017/2018 è cominciata all’insegna dell’equilibrio: dopo cinque giornate al comando troviamo le due squadre di Manchester: entrambe con 4 vittorie all’attivo, 1 pareggio e 0 sconfitte; entrambe con 16 goal segnati e soltanto 2 subiti; entrambe con una differenza reti di +13. Parità in tutto dunque, anche per quanto riguarda la classifica capocannonieri: in vetta troviamo Aguero e Lukaku a quota 5 goal. Se, per assurdo, il campionato terminasse oggi Manchester United e Manchester City sarebbero costrette a giocarsi il titolo tramite uno spareggio. Tralasciando questa incredibile quanto improbabile ipotesi, è interessante capire quali sono i segreti che hanno permesso a queste due squadre di cominciare col botto questa nuova stagione.

CALCIOMERCATO

Kyle Walker è stato il difensore più pagato della storia

Red Devils e Citizens sono state tra le squadre più attive nella sessione estiva di calciomercato (che sarà rivoluzionata a partire dalla prossima stagione): 244 i milioni spesi da Guardiola, 164 da Mourinho. I due manager hanno puntellato la squadra nei reparti apparsi maggiormente difficoltà nella scorsa stagione e, a giudicare da queste prime partite, lo hanno fatto nella maniera giusta. La fase difensiva del City è nettamente migliorata grazie all’arrivo di Ederson, Mendy, Danilo e Walker.

Lukaku è stato pagato circa 80 mln dall’Everton

 

Matic ha dato al Manchester United maggior equilibrio e copertura in fase difensiva, mentre Lukaku ha iniziato alla grande la stagione segnando a ripetizione. Da non sottovalutare anche l’acquisto del giovane ma promettente difensore centrale Lindelöf, arrivato dal Benfica per circa 35 milioni.

 

MACCHINE DA GOL E DIFESE GRANITICHE

I 16 gol segnati in 5 partite sono sinonimo di attacchi stellari: il tandem Aguero-Gabriel Jesus, con il supporto dei vari De Bruyne, Bernardo Silva, Sané, David Silva e Sterling da una parte; il trio formato da Mkhitaryan, Lukaku e Rashford più Mata e Martial dall’altra. Lo spettacolo è assicurato. Se fare goal non è mai stato un problema per Guardiola da quando siede sulla panchina del City, diverso è il discorso per Mourinho ed il suo United: lo scorso anno in 38 gare di Premier i Red Devils segnarono soltanto 54 goal finendo per essere l’ottavo attacco del campionato, alle spalle addirittura del Bournemouth che chiuse con 55 reti. Situazione opposta in fase difensiva: lo United subì 29 goal, ben 10 in meno rispetto ai cugini. In questo avvio di campionato il City ha preso goal in casa del Bournemouth e all’Etihad contro l’Everton (unica squadra per il momento ad aver fermato la corsa degli uomini di Guardiola); lo United ha invece subìto entrambe le reti in occasione del divertente 2-2 sul campo dello Stoke City.

 

CAPITOLO CHAMPIONS

Stones è stato grande protagonista in Champions League, segnando due goal al Feyenoord

Le ottime impressioni destate in campionato sono state confermate anche oltre i confini nazionali, in quella Champions League che sembra essere diventata ormai un tabù per le squadre inglesi: i due Manchester hanno vinto e convito all’esordio nella massima competizione europea per club. I Citizens, impegnati nel girone del Napoli, hanno strapazzato fuori casa per 4-0 il Feyenoord, mentre i diavoli rossi hanno agevolmente superato ad “Old Trafford” gli svizzeri del Basilea per 3-0.

 

COME GIOCANO CITY E UNITED

L’11 più utilizzato da Mourinho in queste prime gare ufficiali della nuova stagione

 

Mourinho è rimasto fedele al 4-2-3-1, modulo che da sempre contraddistingue il suo gioco: Matic e Lukaku sono stati acquisti mirati e voluti fortemente dal tecnico portoghese. Con l’arrivo del serbo, Pogba può giocare in una posizione più avanzata, vicino all’area di rigore avversaria e libero da particolari compiti difensivi. Il belga sta invece garantendo un rapporto minuti giocati/goal segnati da urlo. Tra qualche mese rientrerà dall’infortunio anche Zlatan Ibrahimovic che ha deciso di rimanere un altro anno a Manchester: Mou dovrà decidere se assegnare allo svedese un ruolo da comprimario o se snaturare il suo modulo di gioco e schierare contemporaneamente due punte.

L’11 più utilizzato da Guardiola in queste prime gare ufficiali della nuova stagione

Anche Guardiola sembra aver trovato il sistema di gioco più adatto per far rendere al meglio tutte le sue stelle: lo spagnolo sta utilizzando un particolare modulo con 3 difensori di ruolo, 2 terzini di spinta che all’occorrenza avanzano sulla linea dei centrocampisti o scalano su quella dei difensori, 1 centrocampista di copertura e 4 calciatori offensivi: volendo spiegarlo attraverso i numeri un 3-1-4-2 o 5-1-2-2.

Bisognerà attendere il 9 dicembre per il primo derby stagionale di Manchester (anche se le due squadre si sono già affrontate in estate nell’International Champions Cup) che il calendario ha piazzato alla penultima giornata. Al momento il vantaggio della coppia di testa sulle inseguitrici è di diversi punti: + 3 sul Chelsea, +5 su Tottenham e Liverpool e +6 sull’Arsenal. Quest’anno la Premier League potrebbe essere un’affare di famiglia tra United e City.

 

Ugo D’Andrea

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