Salernitana

Due partite, due pareggi in rimonta, tante lacune mostrate, ma anche il cuore e il carattere che servono a non lasciar mai andar via una partita. La Salernitana esce senza vittorie e senza sconfitte dalla doppia sfida ravvicinata con Pescara e Pro Vercelli, lasciando sul terreno di gioco molte perplessità e diversi rimpianti. Perplessità sul primo tempo regalato in entrambe le sfide, affrontato in maniera remissiva e quasi rassegnata, rimpianti per le troppe occasioni da rete fallite – spesso in maniera clamorosa – che potevano fruttare qualche punto in più nel carniere.

Quello che è saltato immediatamente agli occhi dopo il doppio impegno ravvicinato è senza dubbio la differenza con la squadra quadrata, ordinata e propositiva vista contro Ternana e Carpi e quella caotica e confusionaria vista con il Pescara e a Vercelli. Senza dubbio un ruolo in questo cambiamento negativo lo hanno giocato infortuni e condizione fisica: Sprocati stringe i denti ormai da qualche partita giocando sul dolore, Gatto si è fermato dopo Carpi, e Rosina manca dalla partita d’esordio a Venezia. Nonostante la pioggia di critiche, spesso eccessive ed ingiuste, queste partite hanno dimostrato l’importanza del capitano Granata, forse non più in possesso della brillantezza e dello spunto dei tempi migliori, ma fondamentale per il lavoro di raccordo tra centrocampo ed attacco e per l’infinito spirito di sacrificio. Giocatori come Signorelli e Di Roberto sono invece ancora totalmente impreparati fisicamente ad affrontare una partita di Serie B.

Gli infortuni e la condizione fisica non possono tuttavia costituire un alibi o l’unica ragione per un evidente regressione sul piano del gioco e, soprattutto, dello spirito messi in campo dalla Salernitana. Non si può non considerare destabilizzante in questo senso la contrapposizione interna che ruota attorno all’allenatore, delegittimato ed abbandonato a se stesso, ed il direttore sportivo Angelo Fabiani che mal deve aver digerito i veti del tecnico verso il suo recente operato sul mercato. Abituato a trovare terreno fertile per i suoi movimenti di scuderia, il dirigente troppo spesso ambiguo si è dovuto stavolta scontrare con la ferrea resistenza di un uomo di campo e conoscitore di calcio come Alberto Bollini.

L’affronto sembra non essere stato tollerato e alla prima difficoltà il Mister, non adeguatamente difeso da chi lo aveva fortemente voluto a Salerno, è stato attaccato senza mezzi termini in attesa di concretizzare la vendetta con l’esonero. Chi risente maggiormente di questa situazione sono ovviamente i calciatori che, senza volerli sgravare in nessun modo dalle responsabilità che gli competono, si trovano ad affrontare le partite in un ambiente mai sereno e positivo.

In questo scenario si colloca poi la nota più triste e dolente di questo periodo di difficoltà Granata: la Salernitana, da grande passione di una città, è stata trasformata da troppi sciacalli in cerca di vanagloria personale in un patetico teatrino da sfruttare. Tra avvocati gastronomici che suggeriscono i ristoranti per le trasferte, aspiranti facebook-star che si fanno riprendere mentre dissertano di tattica in curva (e mi raccomando, condividete il video), ci sono i sedicenti giornalisti pronti a cavalcare l’onda del dissenso a caccia di click e commenti, e ce ne sono troppi sempre pronti a sfregarsi le mani per una sconfitta per poter dire “io l’avevo detto”.

Ma sopratutto, purtroppo, c’è una piazza che pur credendo di meritare di più e di essere “di categoria superiore” si presta a questi tristi giochetti che si consumano sulla pelle della Salernitana, che, almeno una volta, era l’unica cosa che contava.

Flavio Giordano

2 COMMENTI

  1. Bravo Bravo…con la
    Scusa
    Del “ libero pensiero” si scrivono tante cretinate …ma tante ….
    Quell’avvocato di cui tu indegnamente parli …”consiglia i ristoranti e si fa fotografare mente soffre in trasferta “ perché ha girato e gira tutta
    L’italia Per tifare Salernitana,
    Sempre in prima linea e mettendoci la faccia… soffrendo dal vivo da oltre 40 anni … mentre c’e gente invece sul web che ama fare “i professori del mandolino” stando seduta sul divano a mangiare braciole …
    Quando parli di questo avvocato e di Salernitana dovresti lavarti la bocca con la candeggina …

    • esprimo il mio pensiero, la spettacolarizzazione del tifo per diventare webstar ferisce il mio amore per la Salernitana. Per fortuna Libero Pensiero mi da la possibilità di esprimere il mio disappunto. Anche se non mi faccio fotografare mentre soffro.

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