teatro Nyce
teatro Nyce

«Poco più di un anno fa nasceva Teatro Nyce, e parliamo di una nascita dal punto di vista meramente pratico, perché in realtà esisteva da molto più tempo nei nostri pensieri, nei nostri sogni, nelle nostre aspettative. È un progetto nato per coinvolgere prettamente il teatro (da cui prende il nome), con l’obiettivo di permettere alle nuove generazioni di poter godere della sublime arte della finzione in modo divertente, immediato, accessibile (nyce), avvicinandolo a ciò che c’è di più vicino alla vita di uno studente: la propria scuola, la propria aula.»

Queste sono le parole di Martina Iacona, una dei collaboratori di questo progetto marcato Nyce che si appresta a ritornare nella nuova stagione 2017-2018.

Le nuove tematiche mirano alla pedagogia, al rispetto e alla conoscenza dell’ambiente e alla cultura in ogni sua forma, da raggiungere con il nuovo catalogo progetti che si dirama in attività focalizzate verso lo sviluppo delle capacità artistico/espressive e connotate da una forte attenzione all’aspetto della psicomotricità, soprattutto dei più piccoli.

Il progetto teatrale permette alle scuole di infanzia e alle scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado di collaborare con compagnie teatrali di alto prestigio. Saranno rappresentati vari famosi spettacoli reinterpretati per essere messi in scena in auditorium, scuole, palestre, con l’utilizzo di materiale scenico ridotto per consentire una resa migliore grazie ad un rapido adattamento.

Questi escamotage saranno utili per limitare i costi e per evitare ai docenti varie problematiche legate ai trasporti e ai permessi. I bambini della scuola primaria, già appassionati al mondo del teatro, lavoreranno sui seguenti spettacoli:

“Inside Out” per trattare l’ardua tematica della crescita, non solo fisica ma soprattutto emotiva, aspetto che ci completa e ci rende esseri complessi;
“La grande fabbrica delle parole” riguarderà l’utilizzo della parola e l’importanza della comunicazione nel contesto sociale;
“La valle dei mulini” per suggerire il corretto uso della tecnologia e ricordare la bellezza della natura;
Il Paese dei colori” che descrive il luogo in cui tutti vorrebbero abitare, un mondo fatto da culture di diversi colori, in cui la bellezza nasce dalle diversità e l’inclusione sociale non appare come un’utopia;
“Il Grinch” che ha come tema il bullismo e il significato del Natale;
“La Bella e la Bestia” che ancora una volta ci ricorda l’importanza della bellezza interiore che supera ogni tipo di apparenza;
Gli spettacoli “Ribelle” e “In una notte nera” che insegnano il coraggio e la bellezza e la forza della natura;
 “La mia prima automobile” e “Totò e la magica storia della pizza” rispettivamente per l’educazione stradale ed alimentare;
“Il mago di Oz” e “Il dono di Elsa” che ricamano trame riguardo l’importanza dell’amicizia;
“La spada nella roccia” e “Alice nel paese delle meraviglie” che mettono in scena la forza della conoscenza e della fantasia.

I bambini della scuola secondaria di primo grado saranno impegnati invece in spettacoli di più ampio spettro, ma che riprenderanno comunque alcune delle tematiche già citate.
Abbiamo quindi le realizzazioni del “Piccolo principe” per trattare della realizzazione e la maturazione del proprio animo.

Da marzo sarà possibile assistere in teatro allo spettacolo in lingua inglese “The Tragedy of Hamlet”, realizzato anche dai ragazzi della scuola secondaria di secondo grado, impegnati anche nel commemorativo “Shoah” (attivo da gennaio). Qui per la prima volta si tratterà di un tema tanto delicato tramite lo sguardo di un ragazzino pieno di fantasia, che saprà affrontare il male grazie al ricordo del padre, che gli ha insegnato a volare.

Altre rappresentazioni saranno “La Mandragola” di Machiavelli, “La Cassaria” di Ariosto, “Trovarsi” di Pirandello, “La scuola delle mogli” di Molière e “Due Menecmi” di Plauto, che rispolverano i classici con tutto il loro bagaglio tematico ed espressivo, da sempre intramontabile. A far capolino è anche uno spettacolo dell’ambito modello Eduardo De Filippo, “Il Cilindro”.

Teatro Nyce propone anche numerose attività interattive per educare alla bellezza e affinare i giovani partecipanti:

“Ortopolis” è un laboratorio didattico per bambini dai 3 ai 10 anni che si propone di educare riguardo l’alimentazione e la formazione di quelli che saranno futuri cittadini. Tale fine si lega al tema dell’Expo 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, da sviluppare nelle scuole per assicurarne l’adeguata divulgazione. Il tema dell’alimentazione si lega indissolubilmente a quello della produzione del cibo e quindi alla coltivazione e al rispetto per l’ambiente. Il ragazzo sarà così sollecitato ad interessarsi alle varie discipline curricolari che gli insegneranno come la realtà debba essere interpretata con strumenti quali l’osservare, il conoscere, il descrivere che servono nella comunicazione e nella vita quotidiana.

“Danziamo insieme” vuole invece promuovere il movimento del corpo come importante strumento di comunicazione. La danza diventa espressione, linguaggio non verbale che in una spirale etico-estetica coinvolge corpo, mente ed emozioni. Tale progetto ha come finalità lo sviluppo delle abilità percettive, di osservazione, di giudizio critico, del pensare creativo, delle abilità di performance legate anche all’autostima, alla conoscenza di diverse culture, all’integrazione in un gruppo anche di bambini con difficoltà di apprendimento.
Tra le attività proposte, esercizi di riscaldamento attraverso l’utilizzo della musica, esercizi tecnici, la contact improvisation e la creazione di una coreografia.

Teatro Nyce propone anche “La Fattoria didattica”, progetto nato dalla possibilità tutta campana di legare il turismo all’agricoltura. Conoscere una realtà florovivaistica come la nostra può generare nuovi comportamenti e nuove concezioni della qualità della vita, proiettando lo studente verso orizzonti fin adesso mai esplorati. Questo programma mirato per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Regione Campania, in collaborazione con il centro vivaistico Jole di San Giorgio a Cremano, si compone delle seguenti attività:

  • La bellezza delle piante floricole (primavera-estate-autunno), che prevede una visita guidata in campagna per conoscere da vicino le principali operazioni colturali;
  • Un mondo tutto da esplorare – I bonsai (intero anno), che include una visita guidata che aiuterà a comprendere quali cure e tecniche servono per tali piante;
  • Le piante officinali – saperle conoscere dal profumo (primavera-estate-autunno), per conoscere tale genere e come esso possa essere utilizzato in farmacia e in cucina;
  • La strategia delle api (primavera-estate), attraverso cui sarà possibile osservare e studiare tali insetti nell’azienda Jole.

Per ulteriori informazioni

Alessia Sicuro

CONDIVIDI
Articolo precedenteAssociazione Alfonso Gatto: la comunità resistente di Mercato San Severino
Articolo successivoNapoli: un anno dopo, stesso “problema”
Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here