Il Premier Gentiloni inaugura il nuovo polo scolastico di Cernusco sul Naviglio firmato da Consalez Rossi: un esempio di modernità architettonica, ecologica e sociale per un’Italia che muove i primi convincenti passi verso la scuola del futuro.

Il futuro della nostra società passa attraverso l’attenzione e la cura rivolta alle nuove generazioni: inevitabile che la nuova filosofia architettonica, ecologica e sociale, andasse a riformulare il concetto di Scuola così come è accaduto nel Cernusco sul Naviglio dove è stato appena inaugurato dal Premier Gentiloni un grande polo scolastico firmato Consalez Rossi. Una scuola “bella” la definisce il Premier, ma anche un complesso altamente funzionale concepito come un grande Campus su modello anglosassone con sistemi per il recupero dell’acqua piovana, giardini pensili, orti didattici, il tutto costruito utilizzando il fibrocemento a base lignea.

La novità dal punto di vista architettonico è legata alla coesistenza di enormi spazi verdi, esterni ed interni alla struttura visualizzata come un grande open space che favorisca la comunicazione e quindi aiuti gli studenti a sentirsi parte di un piccolo ecosistema autonomo dove collaborare, pensare insieme e aiutarsi sia l’abitudine e non l’eccezione. Con un sistema a matrioska i due edifici a strisce circondati da giardini e orti sono infatti avvolti da recinti, a loro volta inseriti in uno spazio verde. Le aree di connessione sono il luogo per attività individuali, relax, incontro e formazione di una consapevolezza ambientale. Si tratta di un cambiamento filosofico che non interessa esclusivamente l’aspetto estetico, bensì nella scelta architettonica si nasconde un’inversione del modo di vedere la scuola: il progetto è stato eletto best practice nel concorso di idee promosso dalle autorità italiane per la realizzazione di 51 #ScuoleInnovative, come previsto dalla legge “Buona Scuola”.

La realizzazione nei tempi previsti, sottolineata dal Premier, stupisce anche se dovrebbe essere la norma. Ecco le parole di Gentiloni a riguardo: ”E’ un segnale forte. In Italia si può costruire un grande complesso che raggruppa scuola primaria, dell’infanzia e asilo nido, con mensa e palestra per un totale di 15000 mq in poco più di cinque anni. Lo Studio Consalez ha vinto il bando di concorso indetto dal Comune presentando il progetto alla fine del 2011. Abbiamo bisogno di studio e di imparare e il nostro Paese deve guardare alle scuole puntando alla qualità dell’apprendimento e alla qualità dell’edificio, che dev’essere pensato anche in rapporto con il quartiere e con il tessuto sociale”.

In effetti la forza del progetto sta nella capacità d’aver perfettamente integrato il polo scolastico nello spazio che lo circonda: affacciato contemporaneamente su una via di traffico veloce che permette dei vantaggi in termini di collegamento con la rete urbana  e  contemporaneamente sul Parco del Molgora è stata inevitabile la presentazione di un disegno architettonico che tenesse conto dell’esposizione. Così sia l’impianto fotovoltaico sia le aule sono state posizionate per garantire il miglior rendimento per gli impianti e la migliore atmosfera per i piccoli studenti. Un sistema di pompe geotermiche, gli stati isolanti e le vetrate a bassa dispersione termica completano il quadro di un complesso altamente tecnologico che rispetta l’ambiente. La speranza è che esempi come questo si moltiplichino al punto di smettere di far parlare di sé, affinché questi virtuosismi smettano di essere una semplice eccezione. 

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.