Quest’oggi vi racconteremo di Edmundo, detto O Animal a causa del suo caratteraccio che ha minato non poco la sua carriera. Meteora del Napoli nel 2001, Edmundo non ha lasciato certo un buon ricordo ai partenopei che in quella stagione retrocessero nuovamente in serie B.

Edmundo Alves de Souza Neto, questo il suo vero nome, nacque in Brasile nel 1971. Cresciuto nel settore giovanile del Vasco da Gama, le prime stagioni da professionista le gioca tra prima squadra del Vasco da Gama e Palmeiras. È in quest’ultima squadra che Edmundo segna tantissimi goal. In Italia è conosciuto per aver militato nella Fiorentina e nel Napoli. Nella squadra viola non ha brillato in campo, creando anche grossi grattacapi alla società gigliata che, di fatto, a causa delle sue fughe per il Carnevale di Rio fece perdere tantissimi punti utili alla sua squadra che poteva competere per la vittoria finale del campionato di Serie A. La sua fuga, però, unita all’infortunio di Batistuta, lasciò la Fiorentina a giocare in avanti con le riserve Oliveira ed Esposito. Firenze non perdonerà mai quel torto ad Edmundo.

Tornato per un po’ in Brasile, il Napoli lo ingaggiò nel gennaio del 2001 acclamandolo come sicuro protagonista per la salvezza dalla retrocessione e riservandogli una festa di accoglienza al San Paolo, quasi come se fosse il nuovo pibe de oro. Affiancò l’esordiente Amauri nella squadra allestita da Ferlaino e Corbelli. Ma alla fine gli azzurri non riuscirono a salvarsi. Edmundo, arrivato a gennaio, addirittura si infortunò alla sua prima apparizione contro l’Udinese e collezionò poche prestazioni, la maggior parte delle quali molto deludenti.

Nell’ultima gara a Firenze contro la Fiorentina, il Napoli ottenne la vittoria con un suo goal nel finale, ma i risultati dagli altri campi condannarono gli azzurri alla seconda retrocessione che, di fatto, aprì le porte al fallimento che sarebbe giunto da lì a qualche anno.

Oltre ad una carriera non proprio brillante, Edmundo si è macchiato anche di diversi episodi, di cui alcuni molto gravi come l’incidente automobilistico in cui, per sua colpa, morirono tre persone. L’episodio gli costò la galera. Ma la vita di O’ Animal è sempre stata caratterizzata da eccessi e da comportamenti un po’ sopra le righe, non riuscendo mai a conquistare molte simpatie. Tanti anche gli episodi di scorrettezza in campo, dove spesso si lasciava andare ad atti di violenza nei confronti di giocatori avversari. Un vero peccato, perché i piedi erano molto buoni.

Oggi Edmundo è un opinionista-blogger sportivo.

Salvatore Annona

CONDIVIDI
Articolo precedenteSpazi occupati: e se la legalità non garantisce i diritti?
Articolo successivoLingua, cultura e xenofobia: otto domande a tre poliglotti (parte II)
Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here