Il seminario “Ancel Keys International Seminar on Mediterranean Diet and Sustainable Dietary Models” è stato istituito quest’anno per la prima volta dall’Unesco  con l’obiettivo di sensibilizzare i presenti sull’importanza della dieta mediterranea e su altri aspetti ad essa correlati come la prevenzione cardiovascolare, ricerca epidemiologica, prevenzione al cancro, tradizione gastronomica, biodiversità e altro

L’evento è stato promosso da numerosi partners per la sua validità e concretezza la Società Italiana di Nutrizione Umana in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione del CNR di Avellino, il Parco del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, l’Università di Salerno, l’Istituto Neuromed di Pozzilli, la Regione Campania e l’Associazione per la Dieta Mediterranea.

La dieta mediterranea gode di una prestigiosa fama in tutto il mondo. Il primo a divulgare su scala internazionale l’importanza di essa fu il biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys che testò scientificamente i benefici di questo tipo di dieta che predilige un’alimentazione a base di frutta e verdura di stagione quotidianamente, cereali, pesce azzurro, legumi e un consumo ridotto delle carni rosse. Gli studi di Keys hanno analizzato la ridotta incidenza di malattie cardiovascolari, cronico-degenerative e tumorali su persone che assumevano questo stile di vita.

Il seminario si terrà dal 9 al 13 ottobre presso la Fondazione Alario, luogo che ha ospitato le indagini di Ancel Keys., associazione che si occupa dello sviluppo e della promozione dei progetti che nascono e promuovono il territorio. La Fondazione ospiterà alcuni dei più prestigiosi studiosi e ricercatori in materia di alimentazione, alimentazione sostenibili, incidenza di malattie legate al tipo di alimentazione e stile di vita, ricerca clinica. Il punto focale del seminario è non solo di esportare a livello internazionale la dieta mediterranea, ma anche di informare chiunque sia interessato ai vantaggi che essa apporta sia sull’uomo che sull’ambiente grazie al basso impatto ambientale e sulla consapevolezza di assumere stili di vita salutari.

Spiega Tommaso Pellegrino, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo del Diano e degli Alburni: “L’iniziativa, altamente innovativa, si prospetta come un’eccezionale occasione di diffusione in Europa e nel mondo dell’immagine del Cilento e del suo parco, della cultura della biodiversità e del rispetto per la tradizione gastronomica locale indissolubilmente legata al concetto di Dieta mediterranea. L’obiettivo è quello di rendere il nostro territorio (definito da Ancel Keys, lo scienziato di Minneapolis che scoprì la Dieta Mediterranea, ”Triangolo della lunga vita”) una diffusa aula didattica a cielo aperto per ospitare in futuro sempre più allievi, italiani e stranieri, soprattutto dai Paesi del Mediterraneo”.

Nicoletta Crescenzo