Nel corso della giornata del 16 ottobre si svolgerà a Roma presso la sede centrale FAO la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Saranno numerosi gli ospiti che presiederanno tra cui i ministri dell’Agricoltura dei principali paesi, esperti del settore e per la prima volta anche il Papa. Tradizionalmente la cerimonia si apriva con la lettura di un messaggio da parte del pontefice, ma quest’anno Bergoglio ha deciso di essere presente per discutere di questi argomenti di tanta valenza per la nostra società. Oltre ai ministri dell’Agricoltura che svolgono un ruolo simbolico in questa giornata, vi sarà anche il  Commissario UE Phil Hogan e i vertici di IFAD e PAM.

I temi principali della giornata ”migrazione ed alimentazione” offriranno un forte spunto di riflessione. Oggi come mai prima d’ora la società è in forte movimento, gruppi sempre più numerosi si spostano dalle proprie terre d’origine per trovare una nuova sistemazione. Le cause che spingono queste migrazioni sono diverse: la ricerca di una nuova occupazione può essere uno dei fattori di questi spostamenti così come eventi meteorologici estremi come alluvioni, terremoti, maremoti, la povertà, la fame o situazioni di instabilità politica come ad esempio le guerre. Spesso questi gruppi si spostano all’interno del proprio stato accentuando con forza situazioni già precarie.

795 milioni di persone nel mondo oggi soffrono la fame. Si stima che una persona su nove non abbia abbastanza cibo per condurre una vita sana. Per fame non si intende solo l’assenza totale di cibo, ma anche la malnutrizione o fame nascostaovvero carenza di vitamine e nutrienti che permettono ad una persona di godere di un buono stato di salute adatto a debellare o contrarre con meno facilità alcuni tipi di malattie tra cui malaria e tubercolosi.

Nel corso dei decenni questo problema non è mai stato risolto a causa delle incapacità delle infrastrutture governative. La fame nel mondo, secondo economisti e sociologi, è compromette anche l’economia dei Paesi in via di sviluppo in quanto una persona il cui sviluppo mentale e fisico sia stato compromesso dalla fame e dalla malnutrizione ha minori capacità di generare reddito nel corso della sua vita.

Per la prima volta gli Ambasciatori FAO del programma Fame zero si riuniranno per discutere di come attuare questo progetto nelle diverse aree geografiche. Tra i vari ospiti ci saranno Carlo Petrini, Presidente di Slow Food (Europa), Guadalupe Valdez, economista ed ex congressista (America latina e Caraibi), la giornalista Darine el Khatib (Vicino Oriente) e l’africano Kanayo F. Nwanze, ex Presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Africa). Nel corso dell’evento sarà pubblicato il programma alimentare della FAO “Verso un mondo a fame zero” che analizza le azioni compiute in 72 anni per porre fine alla fame e alla malnutrizione nel mondo.

Nicoletta Crescenzo