Hakim Ziyech Eredivisie Ajax titolo
Hakim Ziyech Eredivisie Ajax titolo

L’Eredivisie entra nel vivo dello spettacolo, con l’Ajax e le altre grandi del campionato che da ora in poi inizieranno la corsa che vedrà trionfare solo una di loro per il titolo 2017/2018. A tallonare il PSV Eindhoven a due punti di distanza ora si ritrovano l’Ajax e il Feyenoord campione uscente, appaiati a 16 punti in 8 partite di Eredivisie.

L’Ajax, partito molto a rilento ad inizio di campionato, sembra aver cambiato volto e ritrovato le sinergie che lo avevano visto protagonista non solo in Eredivisie ma soprattutto in Europa League.

Inoltre, i lancieri di Amsterdam sembrano aver trovato proprio in Hakim Ziyech il fulcro di un cambiamento che doveva solo aspettare di maturare con i tempi giusti.

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Il marocchino nato a Dronten (Paesi Bassi) nel 1993, comincia la sua carriera agonistica nell’Heerenveen Under 19, in cui mostra una buona continuità giocando quasi tutte le partite del campionato, ma incidendo poco sulle gare disputate e chiudendo la stagione con 1 gol e 1 assist. Nasce da ala sinistra pura, con buona velocità e dribbling, ma nel corso degli anni ha potuto dimostrarsi abile anche nel ruolo di trequartista, mezzala e centrocampista davanti alla difesa.

Conseguente alla grande mole di lavoro e alla sua duttilità in campo, il giovane Hakim Ziyech mette a referto in due anni con l’Heerenveen 77 partite disputate con 27 gol e 12 assist. Anche in nazionale, il tuo talento si rende sempre più indelebile, ma il ragazzo di Dronten decide di indossare la maglia del Marocco dopo le diverse esperienze con la maglia degli “Oranje“.

Dopo essersi fatto notare nella squadra di Heerenveen, il giovane talento di Dronten passa al Twente nel 2014/2015, dove avviene la sua consacrazione in Eredivisie: sempre in due anni, 76 partite, 34 gol e 30 assist.

Numeri da campione, numeri da fuoriclasse. Il giovane Hakim Ziyech si consacra in Eredivie, e l’Ajax non aspetta di certo la concorrenza. Dopo due anni al Twente, il giovane marocchino passa alla squadra di Amsterdam tramite un’operazione da 11 milioni di euro.

All’Ajax, inizia un periodo molto particolare per il talento di Dronten, in cui lui e i compagni saranno sottoposti ad una pressione diversa, uno stress a cui solo i giocatori che aspirano ad essere grandi posso pensare di sopportare. I risultati non mancheranno: durante la stagione passata entra in campo da titolare 30 partite con 9 gol e 13 assist, supportando la manovra dei lancieri in fase offensiva con la sua velocità e riuscendo a portare il proprio contributo anche in fase di ripiegamento.

Un giocatore quasi completo ormai, che anche quest’anno si è presentato ai propri tifosi nelle prime otto di campionato con un totale di 3 gol e 5 assist, trascinando la propria squadra verso una rincorsa a quel titolo dell’Eredivisie che a tutti i costi deve essere raggiunto.

Una stagione da riscattare, dunque, per i lancieri di Amsterdam, che grazie al lavoro magistrale svolto nel proprio settore giovanile ed un occhio ben attento ai movimenti di mercato nazionali (testimone l’acquisto proprio di Hakim Ziyech che ormai supera già i 15 milioni di valore stimato), si preparano per un assalto al titolo; sgomitando con il Feyenoord e puntando il PSV a soli due punti di distanza.

Niccolò Inturrisi

 

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.