L’abbiamo conosciuta sull’arena di TheVoice, nel team di Emis Killa, e subito dopo tra i 60 finalisti in concorso per SanremoGiovani. Frances Alina Ascione, da qualche settimana, ha lanciato il suo ultimo singolo “Follia Indolore“. Si è lasciata intervistare in esclusiva per #LiberoPensieroNews.

Frances Alina Ascione, ti abbiamo ascoltata in vari generi musicali, con i The Love Hackers live ad Crossroads e poi ancora a TheVoice. In futuro continuerai progetti simili, un po’ più black?
F: «Fino a poco tempo fa, prima di iniziare a lavorare al progetto di inediti, ho sempre fatto cover e mi sono sempre rifatta ad un genere per lo più black. Ho iniziato con il Gospel da piccola, per poi fare la solista con il blues. Diciamo che la matrice è quella fondamentalmente. Mi dirai che adesso mi sto divertendo molto di più scrivendo ed elaborando brani per il mio progetto, spaziando un po’ nel mondo pop, avendo deciso di rivolgermi ad un panorama musicale prettamente italiano. Quindi, avendo a che fare con la lingua italiana per la prima volta, avendo cantato sempre in inglese, mi sto dilettando a conoscere un genere un po’ più pop. Si discosta un pochino dalla musica blues e funky che proponevo ai miei concerti; quello che spero di fare è di creare una fusione fin dove è possibile: penso che sia la cosa divertente della musica. Sarebbe molto bello poter proporre un progetto che sia vario e rispecchi il mio gusto musicale, da questo punto di vista. Sto scrivendo anche delle cose in inglese che certamente verranno inserite nel mio album (2018, ndr) e, quindi, non mancherà il blues, il funky ed il new soul.»

La tua carriera è iniziata con le cover, brani cioè che appartenevano ad altri artisti. Ora c’è questa nuova prospettiva: come ti sei approcciata alla dimensione cantautorale e cosa ti ha dato (e ti sta dando) la collaborazione con Antonio Rospini?
F: «Era una cosa che ho sempre voluto fare. Un qualcosa da dare agli altri e che rispecchiasse in primis me. Ovviamente mi sono sempre confrontata e misurata con canzoni di altri, che un cantante e un interprete fa sempre propri. Cantare cover può permettere di arrivare agli altri e mi sono formata in questo modo, la mia scuola è stata il palco e ho sempre cantato cover, per cui non disdegno assolutamente. Così ho imparato a gestire la voce, il palco ed il pubblico. Però, adesso, lavorare su me stessa è una cosa di fondamentale importanza, che ho desiderato per molto tempo e che, anche grazie a questa collaborazione, posso fare in maniera più concreta. Sarà un traguardo, quando verrà pubblicato l’album, perché, appunto, per me significa molto operare questa “svolta”. Spero che sia l’inizio di una seria indefinita di autoproduzioni, di produzioni mie. Ora, sento il bisogno di cantare quello che ho veramente dentro.» 

Una storia personale da cantare, insomma.
F: «Ovviamente, dal punto di vista dei contenuti, sia in quanto testi e uso delle parole, sia lavorare in studio da sola e con persone di cui mi fido tantissimo. La creazione di musiche che siano riconducibili al mio gusto e a quello che mi rappresenta. E’ un qualcosa che in questo momento per me rappresenta una priorità assoluta.»

Quali panni vestirai in futuro? Pensi di cimentarti in qualche altro genere?
F: «Vorrei, anche grazie a collaborazioni nuove, dare un sapore anche elettronico al progetto. Devo essere sincera: il soul e la R&B li trovo difficilmente accostabili alla lingua italiana. Non è una cosa che in questo momento necessariamente voglio da questo progetto. Il collante del tutto sarà un sound particolare che vorrei implementare nel mio progetto discografico.»

Il tuo nuovo singolo “Follia Indolore” è uscito il 6 ottobre. Che riscontri stai avendo ed in quali appuntamenti ti ritroveranno i tuoi fan?
F: «Al momento, non posso dare notizie certe per live imminenti. Chi vuole può tenersi aggiornato sulla mia pagina facebook, dove pubblicheremo le varie date. Sono molto contenta che il brano sia uscito e, che dirti, il feedback nell’immediato è abbastanza positivo e sono molto felice di questo brano che un po’ fa da anteprima al mio progetto discografico. E’ una veste del tutto nuova, una spia della dimensione che sto provando ad intraprendere. Chi mi ha ascoltato in passato, anche dal vivo, potrebbe essere rimasto un po’ spiazzato da questa svolta, soprattutto in italiano! Ogni mattina, però, dalle 10.30 alle 12 sono con i bravi ragazzi di Luca Barbarossa e Andrea Perroni su Radio2 Social Club. Sono molto entusiasta di questa nuova esperienza.».

Sara C. Santoriello