Social
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Come in tutti gli sport, il fenomeno ” social” è diventato una variante importante anche in MotoGP.  Facebook e i suoi fratelli si stanno rivelando delle grandissime fonti d’informazione da cui attingere. Pensieri dei tifosi, voci dei protagonisti, sfottò, messaggi d’ammirazione. E, ancora, video e reazioni dei piloti a quei video. Ci sono poi le liti e i gossip. Elementi, questi, che piacciono tanto all’Italia che vive di polemiche e per le polemiche. Tante, insomma, le funzioni che questo fenomeno globale ha prodotto. Eccone qui alcune.

Divulgative – In MotoGP quello dei social è un fenomeno che ha conosciuto un rapido sviluppo. Questo si è rivelato essere un ottimo espediente pubblicitario per la categoria e un ottimo mezzo per la rapida divulgazione di eventi. Ultimo in ordine di tempo il post di qualche ora fa da parte della stessa MotoGP, che attraverso Instagram ha esortato tifosi e sportivi a non perdere il Gran Premio di Valencia, finale di un motomondiale combattutissimo e che vede protagonisti Marquez e Dovizioso.

I pensieri dei tifosi e l’ “#escilorenzo” – Probabilmente la funzione più divertente che i social hanno assunto nell’ambito sportivo. La rivalità sui social si esprime con caratteri delle volte esilaranti. L’hashtag ha assunto la funzione di “nuovo striscione”, uno sfottò collettivo, con visioni, però, a volte ambigue. Il caso emblematico è quello del 2015, quella lunga polemica tra Rossi, Marquez e Lorenzo, successiva al contatto tra l’Italiano e il pilota Honda, che condannò il Dottore a partire dall’ultima posizione nell’ultimo gran premio di Valencia. In quell’occasione alcuni tifosi gialli diedero vita all’hashtag #escilorenzo, rivolto ai piloti italiani e non, che, in linea teorica, avrebbero visto con favore la vittoria di Rossi. Qualcuno(la maggior parte) lo considerò un gesto simpatico, che serviva a stemperare le ostilità e il clima di tensione che si era creato intorno a questo sport. Per altri, invece, fu un atto deprecabile e assolutamente da condannare in quanto incitava comportamenti antisportivi.

Gossip – Tagli di capelli, balletti divertenti o semplici rappresentazioni della loro vita quotidiana, che ritraggono quasi sempre una moto, la loro moto. Si prenda ad esempio Lorenzo che su Facebook ha mostrato il suo nuovo taglio di capelli. Un ciuffo rosso tutto per amore della Ducati.

Liti a colpi di like – Chissà quanti litigi avremmo visto se i social fossero nati nei primi anni duemila. Forse le ordinali dispute domenicali tra Rossi e Biagi sarebbero continuate a colpi di tastiera o di like. Forse, chissà, le polemiche con i vari Gibernau avrebbero appassionato anche i più feroci nerd. Le liti sui social non sono mai esplicite. Le offese non sono mai dirette in questo sport. Si preferisce utilizzare un profilo più basso magari mettendo un “mi piace” , un “cuoricino” o diventando follower del rivale del proprio rivale. Le discussioni per fortuna si svolgono in pista e sarà forse per questo che ad oggi la MotoGP risulta essere uno degli sport più seguiti al mondo.

Fair play – I complimenti, i messaggi di rispetto per fortuna superano di gran lunga le polemiche in questo sport. Ogni discussione lascia più o meno il tempo che trova, soppiantato dal puro agonismo sportivo, linfa vitale del mondo dei motori. E allora si cede spazio ai complimenti, agli incoraggiamenti, ad incitamenti, al fatto che comunque vada questo è solo un gioco, dove difficilmente si vince per fortuna e molto spesso perché il tuo avversario è più forte. Esempio il messaggio che Marc Marquez ha dedicato al suo diretto concorrente per il titolo: Andrea Dovizioso. In questo post si evince tutta la sana competizione, tutto il rispetto che entrambi i piloti si sono scambiati in ogni esternazione.

Gran rival, gran piloto! Great rival, great rider! #ValenciaGP

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Iannone il più social – Parli di social, parli di Iannone. Il pilota della Suzuki è attivissimo su Facebook e Instagram. Già da tempo l’italiano è seguitissimo dai fan, ancor prima del suo fidanzamento, chiacchieratissimo, con la showgirl argentina Belen Rodriguez. Il messaggio del 2015, quasi commovente, scritto a Rossi, risuona ancora come uno degli incitamenti più belli nel mondo dei motori. Ultimamente ad emozionare gli sportivi è stato il post dedicato al 46 dopo l’incidente di settembre, in seguito al quale il Dottore ha rimediato una frattura di tibia e perone.

Seguitissime sono soprattutto le sue “storie”, girate anche all’interno del Paddock, che mostrano ai follower quello che è il mondo della MotoGP visto da dentro. Un continuo stare ai box, vicino alla moto. Un perpetuo lavoro di gruppo di cui il pilota è solo la punta dell’iceberg. Sotto questo punto di vista, quello che molto spesso può essere visto come un semplice svago per l’autore del video, si rivela materiale quasi documentario per i tanti curiosi sportivi.

Insomma, i social sono proprio questo per la MotoGP e, soprattutto, per lo sport. Un modo del tutto inedito non solo di vedere una competizione, ma di poterla vivere a 360°.

Fonte immagini in evidenza: liberopensieronews

Giovanni Ruoppo

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