Nicolussi Juventus futuro giovani Nazionale
Nicolussi Juventus futuro giovani Nazionale

Dopo il risultato disastroso della partita contro la Svezia, la Nazionale italiana di calcio deve affrontare il periodo più difficile della sua storia. L’eliminazione dai campionati Mondiali di calcio che si terranno in Russia nell’estate del 2018, accresce il sorgere di non poche domande al riguardo della gestione dell’intero apparato calcistico nazionale. Come ripartire, dunque, da un fallimento di questa portata? In che modo si deve guardare al futuro? Come far sì che l’Italia del Calcio possa tornare a risplendere nel panorama internazionale?

Solamente ripartendo dai propri giovani. Ricostruendo i settori giovanili e rivedere l’apparato delle scuole calcio.

Come al solito, per riuscire a trovare un esempio lampante di come una ricostruzione fondata sul futuro dei propri giovani sia possibile, bisogna guardare verso Torino, in casa della Juventus. Risultati immagini per hans nicolussiHans Nicolussi Caviglia è un giovane valdostano classe 2000. La Juventus ha creduto sin da subito nel giovanissimo centrocampista italiano, sino a tesserarlo all’età di quindici anni ed a schierarlo titolare con la propria Under 17. Ottanta minuti giocati, un gol segnato. Una prestazione che fece ben sperare bel il talentino appena arrivato alla sua prima esperienza agonistica. Destro naturale, nasce come centrocampista centrale ma la statura non troppo elevata e una capacità tecnica innata lo hanno portato a rivestire diversi ruoli nello scenario tattico degli allenatori della Juventus che lo hanno allenato sino ad ora. Hans Nicolussi Caviglia riesce ad esprimere le proprie qualità tattiche sapendo ricoprire tutti i ruoli del reparto offensivo, ma preferendo il ruolo di trequartista dietro le punte. Nella libertà di agire indisturbato tra le linee avversarie sembra avere già acquistato quell’esperienza tipica dei più navigati giocatori, riuscendo ad essere il pericolo costante per qualsiasi difesa. Anche in Nazionale, il pupillo del futuro della Juventus ha vestito la casacca azzurra 11 volte con 3 gol all’attivo, dimostrando con le proprie prestazioni la riconoscenza per l’opportunità concessagli.

Durante la passata stagione, il giovane Nicolussi ha giocato ben 24 partite nella Juventus Under 17, segnando solamente 2 gol. Questo rallentamento visibile nelle prestazioni rispecchia il lavoro di un settore giovanile che lavora per far crescere i propri giovani, nel senso che l’obiettivo della società è creare giocatori abili nell’essere utili alla squadra, di sviluppare un’intelligenza calcistica che possa aiutarli ad ambientarsi in qualsiasi schema tattico al quale dovranno adattarsi durante il proseguo propria carriera.

Quest’anno, Hans Nicolussi Caviglia sta affrontando una prova ancora più ardua, la UEFA Youth League, dove si sta rapportando con gli altri giovani talenti che popolano il panorama internazionale; ed, oltretutto, come titolare nella Primavera della Juventus. Dopo quattro partite di UEFA e sei di campionato Primavera, il giovane valdostano ha segnato solamente un gol ma ha saputo farsi notare per la maturità calcistica che sta continuando a sviluppare ad un ritmo impressionante.

Creare un ambiente in cui i propri giovani possano crescere, migliorare e confrontarsi in un ambiente di sana competizione agonistica: ecco gli obbiettivi e le fondamenta da cui poter ripartire per costruire una Nazionale del futuro. Hans Nicolussi Caviglia è un talento innato, che si distingue per capacità dagli altri suoi coetanei e per questo è riuscito a risaltare subito ai riflettori di una società come quella della Juventus. Ma ci sono tanti altri giovani giocatori italiani che calcano i campi di tutte le categorie, ed alcuni di loro potranno trovare la propria strada solo se l’ambiente in cui crescono risulta il più adatto alla loro crescita non solo sportiva, ma anche personale.

Una ricostruzione della Nazionale, dunque, è possibile solamente se rimane inscindibile dalla crescita, dal futuro e dalla valorizzazione dei nostri giovani talenti.

Niccolò Inturrisi

 

 

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.

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