Ormai ci siamo: tra soli quattro giorni conosceremo gli 8 raggruppamenti in cui saranno divise le 32 nazionali protagoniste al Mondiale in Russia. Bisognerà poi aspettare soltanto altri sei mesi per il calcio d’inizio…

Protagoniste di questo terzo ed ultimo appuntamento con “Road to Russia2018” le ultime 2 squadre inserite in seconda fascia e le 8 teste di serie.

SECONDA FASCIA

SPAGNA: Fa strano vedere una super-potenza come la Spagna inserita in seconda fascia, ma i deludenti risultati di Brasile2014 e di Francia2016, hanno relegato la Selecciòn nel secondo lotto di squadre. Gli uomini di Lopetegui rappresentano il pericolo maggiore per le otto teste di serie. Noi italiani abbiamo testato sulla nostra pelle (e a caro prezzo) la potenza spagnola, avendola affrontata nel corso delle qualificazioni. I vecchi senatori (Iniesta, Ramos, Silva) e le nuove brillanti stelle (Asensio e Morata su tutti) hanno le carte in regola per guidare la propria nazionale verso la vittoria finale. Le furie rosse sembrano ritornate ad essere quelle d’un tempo.

 

INGHILTERRA: La nazionale dei “Tre Leoni” è, dopo la Spagna, l’avversaria più pericolosa della seconda fascia. Nonostante le delusioni rimediate con cadenza fissa ad ogni rassegna mondiale o europea, l’Inghilterra anche questa volta ha a disposizione una rosa in grado di poter competere per la vittoria finale. La sensazione è che il giovane Southgate, inizialmente scelto come traghettatore ma poi confermato nel ruolo di c.t., abbia trovato il giusto equilibrio tra i reparti, ridando sopratutto grande fiducia nei propri mezzi ai calciatori: in Russia l’Inghilterra potrebbe sorprendere molto positivamente.

 

PRIMA FASCIA

RUSSIA: La Russia, in quanto Paese ospitante della 21esima edizione dei Mondiali, ha ottenuto il pass per la partecipazione automaticamente, senza dunque disputare alcuna gara di qualificazione ed è stata inoltre inserita tra le otto teste di serie. L’aver giocato soltanto gare amichevoli negli ultimi due anni, seppur spesso contro rappresentative di alto livello, potrebbe rivelarsi un problema in vista della competizione. L’obiettivo minimo è quello di migliorare il terzo posto ottenuto nella fase a gruppi dell’ultimo Mondiale in Brasile e, soprattutto, riscattare la sciagurata prestazione offerta agli Europei francesi della scorsa estate. La Russia, con un po’ di fortuna nei sorteggi, ha le qualità per fare bene. Da non sottovalutare sarà inoltre l’inevitabile spinta che il caloroso pubblico di casa darà in ogni partita.

 

BRASILE: La nazionale brasiliana è stata la prima ad aver conquistato sul campo il pass per il Mondiale: grazie ad un girone di qualificazione stra-dominato e vinto con un vantaggio di ben 10 punti sulla seconda, la certezza matematica della partecipazione è arrivata il 28 marzo scorso: 12 vittorie, 5 pareggi ed 1 sola sconfitta per Neymar e soci, risanati dalla cura del c.t. Tite e candidati, forse più di tutte le favorite, alla vittoria finale.

 

GERMANIA: I campioni del Mondo in carica, nonché vincitori della Confederations Cup giocata proprio in Russia la scorsa estate, hanno conquistato a suon di vittorie e goal la qualificazione: 10 vittorie in altrettante gare, 43 goal fatti e solo 4 subiti. Numeri pazzeschi per una nazionale intenzionata a bissare il titolo conquistato nella magica notte di Rio de Janeiro di quattro anni fa. Il ricambio generazionale, tanto invocato nel nostro Paese dopo il fallimento contro la Svezia, la Germania lo ha avuto eccome, ed è per questo che ancora una volta parte tra le favorite per la vittoria finale.

 

PORTOGALLO: L’incubo spareggi per il Portogallo è stato scacciato via soltanto all’ultima giornata del girone di qualificazione: il successo per 1-0 sulla Svizzera nello scontro diretto, ha infatti permesso ai lusitani di agganciare al primo posto gli elvetici e, per via della migliore differenza reti, conquistare l’accesso diretto alla fase finale del Mondiale. Per CR7 e soci sarà però difficile ottenere un nuovo trionfo dopo quello di Francia2016.

 

 

ARGENTINA: L’Albiceleste ha rischiato realmente di rimanere fuori dal Mondiale; la qualificazione è stata ottenuta infatti soltanto all’ultima giornata, grazie alla vittoria per 1-3 sul campo dell’Ecuador. Nonostante l’imbarazzante quantità di talenti a disposizione, soprattutto dal centrocampo in su, l’Argentina ha concluso il suo girone di qualificazione soltanto al terzo posto, a -13 dal Brasile. Il c.t. Sampaoli avrà ora a disposizione ancora qualche mese per trovare il giusto assetto di gioco per la sua squadra e tentare di portarla alla conquista di quel titolo tanto agognato che consacrerebbe definitivamente Messi.

 

BELGIO: Seconda partecipazione consecutiva al Mondiale per il Belgio che ha vinto in scioltezza il raggruppamento H delle qualificazioni UEFA, con ben 9 punti di vantaggio sulla Grecia seconda. Tantissima la qualità a disposizione del tecnico Martinez, che sembra aver apportato i giusti accorgimenti ad una Nazionale un po’ troppo discontinua sotto la gestione Wilmots. Le stelle della nazionale belga sono inoltre nel momento migliore della loro carriera, dunque non sorprenderebbe vedere un Belgio in lotta fino alla fine per la conquista del primo storico Mondiale.

 

Poland

POLONIA: Gli ottimi risultati conquistati negli ultimi anni hanno permesso alla Polonia di scalare posizioni nel ranking FIFA e di ottenere un posto in prima fascia; i polacchi si sono imposti senza problemi nel gruppo E di qualificazione, e sono pronti a disputare un Mondiale dopo dodici anni di assenza. L’obiettivo minimo, ed ampiamente alla portata di Lewandovski e compagni, è superare il girone e poi, con un po’ di fortuna, provare ad andare il più avanti possibile.

 

FRANCIA: La nazionale transalpina, pur non avendo messo (quasi) mai in discussione la sua leadership nel gruppo A di qualificazione, ha ottenuto la certezza matematica del Mondiale soltanto all’ultima giornata: 23 i punti conquistati in 10 gare. Dopo la cocente delusione per la sconfitta in finale all’Europeo giocato in casa lo scorso anno, la Francia con una rosa dall’enorme tasso tecnico a disposizione, mira alla vittoria del titolo che manca dal 1998.

 

Ugo D’Andrea

 

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