Il mondo del calcio è certamente tra i più seguiti sui social network. Commenti pseudo-tecnici e dibattiti tra tifosi (talvolta molto accesi) nei commenti delle pagine Facebook sono ormai all’ordine del giorno ed anche le società sportive ed i calciatori non potevano certamente rimanere fuori dall’ondata social che ha investito il calcio. Continui post e storie su Instagram, dirette Facebook durante il riscaldamento pre-partita (come nel caso del Real Madrid) e canali Youtube sono ormai un must sia per le società che per i giocatori, per pubblicità ma non solo.

L’utilizzo dei social fatto dalle leghe e dalle società è però spesso strettamente legato a contenuti di tipo fotografico: se escludiamo i canali youtube della Serie A, della Bundesliga e della Liga, né su Facebook, né su Instagram è possibile vedere gli highlights delle partite di campionato, stessa cosa dicasi per i match di Champions League e di Europa League. Un approccio completamente differente rispetto a quello che troviamo oltreoceano, in NBA, dove sia la lega che le franchigie pubblicano le migliori azioni del match anche mentre è ancora in pieno svolgimento. L’approccio è quindi molto più “istituzionale”, con la condivisione di formazioni ufficiali, risultati finali ed istantanee scattate durante le partite e gli allenamenti. Ciononostante, i post sono molto seguiti e commentati da tifosi ed appassionati.

Altro social, ancora di nicchia, ma molto ben visto dalle società è Dugout. Ideato da due esperti di comunicazione britannica, l’idea è stata subito apprezzata dalle squadre per via della maggiore possibilità di guadagno tramite la condivisione di post sul sito (e sulle rispettive app), rispetto ai molto meno convenienti social che tutti utilizziamo quotidianamente e che rendono molto meno a livello economico. Oltre alle piccole interviste e ai video degli allenamenti, il progetto di Dugout è di ospitare anche partite amichevoli sulla propria piattaforma, in piena riga con ciò che sta accadendo con Facebook, che vorrebbe ospitare gli highlights dei Mondiali 2018 e che già trasmette diverse partite amichevoli, di Lega Pro ed addirittura di Champions League (in America).

At the @tudorwatch event in NYC with Jean-Frederic Dufour, The CEO of Rolex and Tudor. #tudorwatch #borntodare

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L’aspetto social è però ben diverso per i calciatori. Campioni come Cristiano RonaldoDavid Beckham, pubblicano spesso fotografie su Instagram per sponsorizzare alcuni brand (il primo con Nike e Clear, il secondo con Tudor e Adidas), diventando così vere e proprie pubblicità viventi. Non è solo l’aspetto economico ad essere interessante. È importante anche osservare come, attraverso i post, questi giganti per cui facciamo il tifo ogni settimana siano umanizzati nel loro vivere quotidiano. Possiamo così apprezzare Neymar lanciarsi in piscina con la sorella, Patrice Evra ed i suoi famosi video comici, le cover musicali del Pata CastroCiro Immobile che litiga con un passeggino. Personaggi famosi, inarrivabili, che si rivelano essere molto più umani di quanto il campo faccia trasparire o che si ritrovano inspiegabilmente ancora di più al centro della polemica, come nel caso di Balotelli e la gara di minimoto sul campo d’allenamento o la famosa foto in discoteca dopo aver lasciato il ritiro della Nazionale. Non sono soltanto fotografie ad umanizzare i calciatori, ma anche il comportamento che questi calciatori hanno nei confronti dei propri tifosi (o per meglio dire followers) sui social li rende molto più vicini, rispondendo ai commenti sotto i propri post o ai messaggi riguardanti il fantacalcio.

“Robarte un beso “ 🤕🎸🎤 #cover #domenica @sebastianyatra @carlosvives

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Mentre quindi le società stanno iniziando solo negli ultimissimi anni, sulla scia di ciò che succede negli States, a sfruttare il potenziale dei social, i tifosi sono già ben presenti su tutte le piattaforme, diventate ormai luoghi di ritrovo e di dialogo (talvolta anche di polemica) per parlare di calcio, e gli stessi calciatori, con i loro post di vita comune e quotidiana non sono da meno. Nonostante quindi tutto ciò avvenga attraverso gli schermi dei nostri PC e dei nostri Smartphone, il calcio non è mai stato così vicino a coloro che lo seguono.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: calcioefinanza.it

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