M5S rete Casaleggio

«Ogni essere umano può diventare presidente e controllare il governo attraverso la rete»

Gaia, Il futuro della politica.

Nella mitologia greca, Gaia è la potenza primordiale della Terra, madre di tutte le divinità e di ogni creatura vivente. Nel racconto di Esiodo, dall’unione tra Gaia e Urano – il Cielo Stellato – prendono vita tutte le cose del mondo. Nel XXI secolo Gaia, madre Terra, diventa uno dei principali protagonisti di una trilogia di video distopici, pubblicati dalla Casaleggio Associati a partire dal 2008. Scenari apocalittici, guerre e sconvolgimenti globali e, infine, un Nuovo Ordine Mondiale che supera tutti i conflitti grazie a internet.

È «il futuro della politica», della nuova madre di tutte le cose, o meglio del potere: la Rete. Gianroberto Casaleggio, lo storico guru del M5S, era innamorato della rete e delle sue potenzialità democratiche.

Così, come in Gaia, uno dei primi obiettivi di Casaleggio (e del M5S) è sempre stato quello di sfruttare il web per rendere più trasparente la politica e coinvolgere direttamente i cittadini nelle decisioni collettive. Lo strumento digitale più utilizzato e fortunato del movimento è il Blog di Beppe Grillo, nato come organo di informazione indipendente, oggi contenitore di temi caldi e promotore di discussioni tra lettori. In pochi anni, il Blog è riuscito a raggiungere cifre record e diventare uno dei siti di maggior successo in Italia. Oggi conta più di quattro milioni di accessi al mese.

A questi numeri si aggiungono le visite alla piattaforma Rousseau e al Blog delle Stelle, gli altri due grandi siti legati al Movimento. Da qui si capisce quanto sia importante la sfera di influenza che Casaleggio ha costruito intorno al M5S. Oltre a pochi nuclei argomentativi – di solito la questione “media”, la difesa dei candidati politici e l’attacco ai nemici del M5S –, i pilastri comunicativi di questi siti sono i messaggi generalizzanti, uno stile chiaro ed emozionale e la costruzione di un “noi” unitario e omogeneo che si contrappone a un “loro” estraneo e pericoloso.

Ma quanto è reale la democrazia interna a questi circuiti? L’idea di «un corpo solo, un’anima sola» di cui il Movimento si fa portatore è la sintesi spontanea di un aggregato di diversi elementi oppure il risultato di una sapiente operazione dall’alto di censura e manipolazione?

I Casaleggio (tale padre, tale figlio) sono profondi conoscitori delle potenzialità comunicative del marketing digitale e dei social network.

Nel 2013, in “Tu sei Rete”, Davide Casaleggio scrive: «La vita e l’evoluzione delle reti seguono leggi precise e la conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro vantaggio». A vantaggio del marketing, della comunicazione e della politica che, grazie alla rete, azzerano la distanza con i cittadini-consumatori, conducono aM5S Casaleggio Retenalisi più dettagliate sugli umori dell’elettorato, implementano la diffusione di messaggi efficaci e targhettizzati.

Se in Gaia la rete era uno strumento attraverso cui il cittadino avrebbe potuto «controllare il governo», grazie alla rete e al Blog, il controllo è quello esercitato dall’alto verso il bacino degli utenti.

In molti hanno criticato la gestione unidirezionale e centralizzata del Blog di Beppe Grillo, ma mai come in Supernova – l’inchiesta sul M5S scritta da Nicola Biondo e Marco Canestrari, due ex insider pentastellati – questa gestione è stata descritta nei suoi retroscena più oscuri.

I due parlano di vera e propria «ingegneria sociale», condotta da Gianroberto Casaleggio all’interno delle diverse piattaforme online, mutuandola dalle strategie da lui create in WebEgg, una società di consulenza aziendale per il web di cui Casaleggio era amministratore delegato e direttore.

Sono gli anni a cavallo del 2000 e Casaleggio decide di sfruttare le potenzialità della Rete per istituire una conversazione permanente aziendale dalla quale capire gli umori e i pensieri dello staff. Secondo Carlo Baffé, ex dipendente di WebEgg, nel corso di queste interazioni virtuali, «I temi divennero sempre più ragionati e pilotati dal gruppo funzionale e studiavamo come guidare la discussione e, un po’ alla volta, il consenso».

Per Biondo e Canestrari le strategie di ingegneria sociale usate «per condizionare la felicità dei dipendenti» in WebEgg sono state impiegate successivamente nel Blog per generare consenso e creare «un corpo solo, un’anima sola», senza contrasti o differenze interne.

Ogni giorno nei portali vengono scritti post che ricevono centinaia di commenti. Tra questi, però, non a tutti viene dato lo stesso spazio: se qualcuno evidenzia argomenti, dubbi e risposte non “ortodossi” alle idee del M5S, questi finiscono “nel dimenticatoio”, in fondo alla lista, a volte nemmeno vengono pubblicati.

Dall’inchiesta Supernova si legge che, spesso, era lo stesso Gianroberto a partecipare e influenzare le discussioni sul Blog, servendosi di uno pseudonimo segreto, attraverso il quale guidava le conversazioni verso idee e tematiche più “proficue” per il consenso, «proprio come in WebEgg, ma su una scala incredibilmente più vasta e, soprattutto, pubblica».

Riprendendo un procedimento di marketing (quello di fidelizzazione del cliente), si cerca dapprima di conoscere “la domanda politica” ovvero le esigenze e le tendenze dell’elettorato.

Grazie al Blog, questa analisi era dettagliata e continuativa.

Da Supernova si legge che «Casaleggio passava giornate intere a leggere i commenti per capire chi fossero i lettori e gli attivisti. Li conosceva quasi tutti, certamente quelli più attivi, e riusciva spesso a prevedere le loro reazioni a un determinato argomento». Poi, attraverso la comunicazione politica, si mostra come il profilo e il programma politico del candidato soddisfino il più possibile questa domanda, che nel frattempo è stata adattata alla possibilità e alla convenienza elettorale.

Questa strategia è stata vincente perché in Italia non siamo ancora abituati al potere di manipolazione immediata e virale che consente Internet (ne assaggeremo i frutti più evidenti alle prossime elezioni). Tanto più se questa manipolazione è mascherata dall’attivismo politico di gruppi di persone che, apparentemente, si auto-organizzano in rete spontaneamente.

Ma se lo spettacolo grillino avviene esclusivamente in rete, la sceneggiatura ha una localizzazione nel mondo reale, a Milano: è via Morone, la sede della Casaleggio Associati.

Rosa Uliassi

4 COMMENTI

  1. 100% roba inutile.
    All’autrice dell’articolo “appassionata di eno-gastronomia e di viaggi.”… ecco, occupate de quello va!

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