LeBron

Questa notte i Cleveland Cavaliers hanno tenuto a bada i Los Angeles Lakers senza troppi problemi, nonostante la giovane squadra di Walton abbia tentato a più riprese di tenere in piedi la gara. Gli uomini di coach Lue mettono così a segno la terza vittoria consecutiva e portano a casa la sedicesima W delle ultime diciassette partite. Con 25 punti, 12 rimbalzi e 12 assist LeBron mette a referto la tripla-doppia numero 59 della sua carriera, raggiungendo così Larry Bird al sesto posto nella classifica all-time. Tra i giocatori in attività solo Westbrook ne ha registrate di più (88).

Dopo un avvio complicato, i Cavs sono tornati dove compete loro, ai piani alti. In questo momento occupano la seconda posizione nella Eastern Conference (21-8) alle spalle dei Boston Celtics (24-6). La squadra ha abbandonato l’atteggiamento passivo e pigro delle prima uscite stagionali. “Abbiamo vinto 16 delle ultime 17 partite ma la cosa più importante è come abbiamo giocato difensivamente”, ha dichiarato il Re negli spogliatoi. L’ultima volta che abbiamo affrontato l’argomento, Cleveland aveva la ventinovesima difesa della Lega (111.3 punti concessi ogni 100 possessi). Da allora, è migliorata. Non spaventosamente ma ha fatto dei passi in avanti. Oggi ha un defensive rating di 106.6 punti (20° della NBA), con un miglioramento di oltre cinque punti.

LeBronI miglioramenti difensivi poi ispirano quelli offensivi. La fluidità di manovra è notevolmente migliorata, dovuta anche ad una squadra che ha trovato una sua identità. Il quintetto composto da Calderon, Smith, James, Crowder e Love è il più utilizzato (16 minuti di media). E, nelle partite in cui è stato utilizzato (13), i Cavs hanno subito una sola sconfitta. In questo modo, Cleveland ha maggiore possibilità di aprire il campo, sfruttando le doti da passatore di James e Love, e quelle da tiratore dello spagnolo, di Jr e dello stesso ex-Minnesota. Messa così, Cleveland viaggia con una percentuale del 44.9% da dietro l’arco. Sappiamo come le triple costituiscano una parte fondamentale del gioco dei Cavs (37.2% dei tiri tentati totali). E nella partita di ieri ne sono state messe a segno ben 15, raggiungendo per la 18° partita consecutiva una cifra di 10+ triple segnate.

E poi c’è LeBron. Il Re il prossimo 30 dicembre compirà 33 anni. Eppure, non si sentono assolutamente. La sua spettacolare condizione atletica gli permette di giocare 37.8 minuti a gara, il numero più alto dell’intera Lega. Al momento, viaggia a 28.2 punti, 8.2 rimbalzi, 9 assist, 58% dal campo e 42% da tre. Per farvi considerare la grandezza di questi numeri, pensate che in media un MVP ha le seguenti statistiche: 28.1 punti, 7.7 rimbalzi, 7.4 assist, 52% dal campo e 37% da tre. Mostruoso. E abbiamo solo scrostato la superficie, perché potremmo anche dire che la sua efficienza dal campo è la migliore di sempre in carriera e il suo PER non è mai stato così alto dal suo ritorno in Ohio.

LeBron

L’altro giorno, Colin Cowherd, dopo i 17 assist messi a segno da James contro Atlanta, ha dichiarato come questi numeri non siano un caso. “Sta mandando un messaggio alla Lega“. Questo perché James sta continuando ad alzare il suo gioco. Partita dopo partita. Anno dopo anno. Ecco perché ha lavorato per migliorare il suo tiro da dietro l’arco, ecco perché ha migliorato le sue percentuali ai liberi. Ecco perché, in generale, continua a dominare.

E questi sono soltanto i numeri, poi c’è tutto il resto che non è da sottovalutare affatto. La sua capacità di cambiare il gioco col solo fatto di essere presente sul terreno di gioco, la sua determinazione e perenne sensazione di essere onnisciente di quel che accade. Si parla continuamente di come inseguire il fantasma di Michael Jordan lo motivi, lo sproni a migliorare e diventare più forte. Recentemente, Scottie Pippen ospite a ESPN ha dichiarato come “probabilmente abbia sorpassato MJ”. Non sappiamo se sia vero o meno, sappiamo per certo però che in futuro il prossimo che vorrà essere considerato The GOAT, dovrà fare i conti anche con il fantasma di LeBron Raymone James.

In attesa che decida il suo futuro, se restare o meno a Cleveland, se andare nella stessa squadra contro cui ha giocato ieri, o altro ancora (ultimamente sono usciti dei rumour che lo vorrebbero a Houston), James continua a mettere assieme numeri su numeri, infrangere record su record e scrivere pagine e pagine della storia della pallacanestro. We all are witnesses.

Michele Di Mauro

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I'm Michele Di Mauro from Casoria, Napoli. From the inner city. I'm not even supposed to be here. That's enough. [...] I'm blessed.