Ancora una volta le Fonderie Pisano tornano a far parlare di sé, dopo lunghi mesi di gestazione, la vicenda intricata non raggiunge nessuna soluzione.
Al contrario, sono sempre più frequenti le manifestazioni di cittadini e comitati per esprimere il proprio dissenso nei confronti di un’azienda che nel corso degli anni ha deturpato dal punto di vista ambientale ed atmosferico la provincia di Salerno.
E’ il caso del “Comitato Salute e Vita” che da anni si batte per la risoluzione o quantomeno 
Come ha affermato il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola: “Non c’è alcuna volontà di andare via. Anzi, con la complicità della politica e del sindacato Cgil tutto resta fermo e la popolazione ritorna nell’inferno“.
Queste sono state le parole di Lorenzo Forte, portavoce del Comitato, concorde con l’onorevole Bonvitacola: “I Pisano non hanno nessuna intenzione di delocalizzare né hanno attualmente nulla di concreto. Grave e scellerata la scelta dei giudici del Riesame nel riaprire uno stabilimento non compatibile con l’attuale territorio, sottoposto a diversi processi, due sospensioni delle attività e un sequestro nell’arco di un solo anno“.
Le Fonderie continuano a sottrarsi ai controlli legali disposti dall’Arpac e dall’Asl atti a monitorare il reale impatto sull’ambiente circostante e sui cittadini che ogni giorno sono costretti a vivere in un ambiente malsano e dannoso per la salute che nel corso degli anni ha favorito l’incidenza di tumori su un alto numero di persone.
A tal proposito, il Comitato Salute e Vita ha organizzato altre manifestazioni di sensibilizzazione e protesta sulle tematiche: saranno in giorno 4, 18 e 25 febbraio.
Nicoletta Crescenzo















































