Shopping online

Fare shopping online è più ecologico di andare al centro commerciale? Abbiamo provato a rispondere a questa domanda, collegata a un tema di grande attualità, intervistando l’autore del portale Nnhotempo.it, Marcello Brunaldi.

«Oggi abbiamo sempre più persone che ci chiedono se possono contribuire attivamente alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente. Ognuno di noi è responsabile dei beni che consuma e dei rifiuti che produce. Non è assolutamente vero che noi, come singole persone, non abbiamo il potere di cambiare le cose. Anche i contributi più piccoli e all’apparenza insignificanti possono produrre un effetto positivo a livello locale.»

Sia che si voglia acquistare tanta merce o prendere solo pochi articoli, oggi ci troviamo di fronte a due scelte: recarci in un negozio fisico oppure ordinare online. D’istinto molte persone direbbero che lo shopping locale è sempre la cosa migliore; ma quante sono le persone che si recano al supermercato o al negozio distante pochi km da casa a piedi o in bicicletta? La maggior parte di noi è abituata a salire in macchina e caricare la spesa nel baule.

Anche avendo accesso a piedi o in bicicletta a un negozio di alimentari locale, le probabilità sono che la maggior parte degli articoli, a parte i prodotti freschi, siano stati spediti da una certa distanza. È quindi improbabile che le aziende e gli artigiani locali possano produrre tutto ciò di cui potreste aver bisogno, soprattutto se vivete in una città piccola.

C’è un altro tema poi da chiarire: shopping locale non sempre significa sostenere il business del proprio territorio, dato che spesso non siamo in grado di trovare ciò di cui abbiamo bisogno al giusto prezzo. Lo shopping online è forse quindi più ecologico dello shopping locale?

Uno studio dell’Università inglese Carnegie Mellon ha scoperto che la consegna tramite il commercio elettronico utilizza meno energia e produce meno emissioni di CO2 rispetto alla vendita al dettaglio tradizionale. «Quando si acquista online, l’articolo viene spedito direttamente da un magazzino. Quando si acquista in un negozio, invece, l’articolo è già stato spedito da un magazzino e quindi vanno ad aggiungersi costi e consumi aggiuntivi per raggiungere il negozio.»

Per chi vive in un’area suburbana o rurale, dove si devono percorrere distanze considerevoli per fare acquisti, lo shopping online acquista ancora più senso. «A volte sento alcune persone che si lamentano perché l’imballaggio di Amazon è eccessivo, ma è davvero questo il problema?», racconta Marcello Brunaldi. Anche se l’imballaggio rappresenta il 22% delle emissioni di anidride carbonica di un articolo acquistato online, secondo lo studio, il trasporto del cliente rappresenta il 65% delle emissioni quando acquista un prodotto equivalente in un negozio al dettaglio.

Nel complesso, il commercio elettronico ha avuto un consumo energetico e delle emissioni di CO2 inferiori di circa il 30% rispetto alla vendita al dettaglio tradizionale. Lo shopping online è pertanto la strada giusta da seguire nella maggior parte dei casi.

Ciononostante, il luogo in cui vivete e il vostro mezzo di trasporto sono fattori determinanti quando dovete decidere cosa è meglio fare. Il tema dello shopping è una questione complessa. Riuscire ad ottimizzare tutte le nostre azioni per attuare uno shopping intelligente e coscienzioso, che mitiga l’impatto ambientale delle nostre scelte d’acquisto, può rivelarsi una sfida molto difficile non solo per noi, ma anche per le future generazioni.

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