Home Varie Compostaggio, Battipaglia. Diario di una instabilità democratica

Compostaggio, Battipaglia. Diario di una instabilità democratica

Ne abbiamo parlato più volte a partire dal mese di agosto. L'”affaire” sull’ampliamento dello Stir a Battipaglia è tornato a far parlare di sé. Pare che la vicenda possa ritenersi ora tutt’altro che risolta.

Gli eventi che negli ultimi mesi hanno interessato la città di Battipaglia ruotano quasi tutti attorno al tema dell’impianto di compostaggio. Con l’avvicinarsi delle elezioni politiche, la questione è diventata motivo di scontro e di discussione, da parte delle diverse forze politiche in lizza per la competizione nazionale.

L’interrogazione

Due mesi fa, il deputato Angelo Tofalo, i senatori Paola Nugnes, Andrea Cioffi ed il consigliere Michele Cammarano hanno utilizzato il proprio tesserino per entrare all’interno dello Stir e ispezionare l’area. In quell’occasione Michele Cammarano dichiarò: «Ecoambiente vive un momento molto precario: ha oltre 3 milioni e mezzo di debiti e numerosi indagati. Su cosa si è orientati per la gestione futura? Un dato interessante è che non abbiamo rilevato alcun cattivo odore». 

L’eurodeputato Piernicola Pedicini, sollecitato dal consigliere regionale Michele Cammarano, aveva presentato un’interrogazione alla Commissione Europea. Dal 2016, la Regione Campania aveva prima deliberato l’utilizzo di fondi Por Fesr Campania 2020 ed, in seguito, approvato il progetto per la realizzazione dell’impianto nello Stir. La Commissione ha risposto di recente che spetta “alle autorità nazionali competenti valutare e avviare nuove procedure di autorizzazione in caso di modifica sostanziale di un impianto“, specificando che la direttiva Ied 2010/75/Ue, in materia di emissioni industriali, fornisce già una base rilevante in materia di disposizioni.

Il Comitato

Le dure parole del Comitato locale contro l’impianto, Battipaglia dice “No”, in una nota del 22 febbraio:
«[…]Non si riesce a comprendere la logica che ispira Bruno, se non il desiderio di prendere in giro i battipagliesi trattandoli da sprovveduti: secondo il suo bislacco ragionamento, il solo fatto di aver ricevuto una vacua promessa di “ridurre l’aumento dell’immondizia che ci sommergerà, dovrebbe far ‘tabula rasa’ di tutto. Proteste, volontà popolare, ricorsi e persino gli errori da studente del secondo anno di giurisprudenza. Non perdiamo il tempo a rispondere alle patetiche elaborazioni di Bruno che ci arriva addosso l’insulto di Velardi, il campione del ‘renzismo’ un tanto al chilo. Si scateni quanto si vuole e quanto la muta di galoppini elettorali. Battipaglia non arretra di un centimetro. Battipaglia dice “NO”».

Claudio Velardi, ospite della trasmissione Bersaglio Mobile di Enrico Mentanaattribuendo alla regione Campania la responsabilità delle sue sciagure, aveva asserito che alla proposta di installazione di un termovalorizzatore, a Battipaglia sarebbe partito un corteo che tra le sue fila avrebbe visto sfilare preti, politici, magistrati, cittadini e camorristi. Il Comitato ha replicato:
«[…]I battipagliesi manifestano in piazza? In migliaia? Di sicuro sono solo preti, giornalisti e – soprattutto – camorristi. Non serve informarsi, documentarsi, chiedere, conoscere le ragioni di una comunità. Bastano i luoghi comuni, le macchiette. L’insulto feroce, atroce, irridente… quel ‘camorristi’, che con tanta leggerezza Velardi scarica su un’intera comunità, su migliaia di donne e uomini che da più di 20 anni pagano sulla loro pelle le incapacità e le connivenze di una classe politica collusa, è intollerabile e vergognoso. […] Non siamo più disposti a essere sudditi, obbedienti e a capo chino. Reagiremo, risponderemo colpo su colpo. A tutto. Alle scelte sciagurate della Regione che vuol devastare la nostra terra così come alla protervia, all’arroganza, alla boria dei tanti Velardi che guardano sorpresi e con sprezzante fastidio migliaia di donne e uomini liberi, dignitosi, orgogliosi che alzano la testa e hanno la “pretesa” di decidere sulla loro salute e sui destini della loro terra».

Il comitato riconosce la figura di portavoce nelle persone di Nunzio Vitolo, Raffaele Cucco Petrone e Marco Furmio.

Da un lato la società civile, dall’altro la politica, le istituzioni, gli organi deliberanti. Le due parti sociali non riescono a comunicare. La situazione si è complicata maggiormente all’indomani della presentazione del ricorso contro la procedura di finanziamento alla società EcoAmbiente per la realizzazione di un nuovo impianto presso lo Stir. La dirigenza dell’avvocatura comunale di Battipaglia ha omesso l’avviso di costituzione in giudizio alla Regione Campania, galvanizzando l’amministrazione e la sindaca Francese e minimizzando gli sforzi di quella compagine sociale (parliamo di 10mila persone) che era scesa in piazza con un obiettivo preciso.

Sara C. Santoriello

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