iCub, il primo robot con le sembianze di un bambino

I ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova hanno creato iCub, un piccolo robot umanoide molto simile ad un bambino.

L’androide in questione è dotato di intelligenza artificiale ed è in grado di apprendere diverse nozioni proprio come un essere umano. E’ grazie a queste sue caratteristiche che il robottino è diventato nel giro di poco tempo un fiore all’occhiello nel campo della IA.

Il primo prototipo di iCub è stato messo a punto nel 2004, ma nel corso degli anni sono state sviluppate altre tre versioni più aggiornate (iCub 1.0, iCub 2.0 and iCub 3.0). La prima versione aveva un altezza di circa un metro e un peso di circa 29 Kg ed era in grado di muoversi e riconoscere gli elementi naturali e artificiali che lo circondavano proprio come un bambino. Grazie all’avanzamento della ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale è stato poi possibile aggiornarlo migliorandone le caratteristiche.

L’umanoide progettato dall’Istituto italiano di tecnologia è in grado di camminare, gattonare, sedersi, raccogliere oggetti e interagire con le persone a con l’ambiente che lo circonda. iCub è dotato di un sistema di pelle elettronica sensibile, mani robotiche con elevata capacità di manipolazione, gambe dotate di attuatori elastici che gli permettono di avere uno spiccato senso dell’equilibrio e di una visione stereoscopica.

Nel corso degli anni il ”cucciolo di robot” è stato oggetto di esperimenti in 36 laboratori di tutto il mondo. I 160 sviluppatori che lo hanno avuto tra le mani hanno inserito nuovi codici nel suo sistema operativo affinchè esso assumesse nuove competenze. L’obiettivo degli scienziati è quello di rendere l’androide sempre più autonomo ed evoluto.

L’Istituto di tecnologia di Genova ha avviato un progetto in collaborazione con la fondazione Don Gnocchi di Milano che prevede l’utilizzo di iCub come assistente nei percorsi di riabilitazione. L’obiettivo futuro è mettere a punto una versione di iCub in grado di fornire supporto in ambito clinico per la formazione dei bambini affetti da disturbo dello spettro autistico (ASD). Si auspica che essi riescano nel loro prestigioso intento.

Eugenio Fiorentino

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