Dopo essere stato defraudato nel corso degli anni delle sue ricchezze, l’ormai povero Sud Italia è spesso vittima  di episodi di razzismo interregionale e del quasi totale disinteresse da parte del resto del Paese.

Questo status negativo si è acuito nel corso degli anni. Oggigiorno l’economia italiana viaggia in due diverse direzioni e soprattutto a due diverse velocità: il Nord viene incentivato affinché migliori ed evolva, mentre il Sud viene lasciato quasi perire.

Di recente è stata designata una classifica di attrattività economica per ogni singola Regione italiana. Dai dati pubblicati è emerso che pochi sono disposti ad investire nel Sud Italia.  La Lombardia è la regione preferita dagli investitori, seguita dall’ Emilia Romagna ed altre regioni prevalentemente Settentrionali o Centrosettentrionali.

Questo totale disinteresse verso il Meridione fa male. L’Onorevole Arturo Scotto ha rilasciato pesanti dichiarazioni a riguardo sostenendo che non ci sono risorse aggiuntive e che nessuno si presta a fare da garante: “In questi anni abbiamo assistito ad un lento allontanamento del resto del Paese dal Sud ed è chiaro che senza risorse ordinarie accanto a quelle europee questo allontanamento rischia di aumentare e non diminuire. Un Governo che vuole investire sul Sud non si dovrebbe limitare a riprogrammare i fondi strutturali”.

Colpisce il caso degli ingenti fondi stanziati dall’Unione Europea, ahimè, ancora inutilizzati. Il Masterplan annunciato dal Premier Renzi nell’agosto 2015 rischia di essere archiviato come l’ennesima promessa non mantenuta. Ecco la richiesta messa nero su bianco da Scotto: “Occorre introdurre delle misure eccezionali all’interno della Legge di Stabilità, che vadano oltre quello che è programmato nel Masterplan e che vadano soprattutto a sostenere quel diritto allo studio che, come è noto a tutti, nel Mezzogiorno è un diritto prevalentemente negato”.

Eugenio Fiorentino

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