La Regione Campania ha da poco dato il via libera per gli interventi di ampliamento del termovalorizzatore di Acerra. Proteste degli ambientalisti.

È di poche ore fa la notizia secondo cui la Regione Campania ha dato il via libera all’ampliamento del termovalorizzatore di Acerra. Un adeguamento strutturale richiesto dall’A2a, la società che gestisce l’impianto, per rendere più efficiente il ciclo produttivo.

Ma secondo gli ambientalisti tale intervento risulterebbe propedeutico al successivo ampliamento del volume dei rifiuti che verranno trattati dal termovalorizzatore. È partita quindi la protesta.

La Regione risponde alle richieste di chiarimento precisando che gli interventi non sono sostanziali.

Ricordiamo che il progetto e la costruzione dell’inceneritore di rifiuti con recupero di energia sul territorio di Acerra, fu realizzato all’interno dello “stato di emergenza” per la gestione dei rifiuti dichiarato nella regione Campania nel 1994 e rinnovato fino al 2009, che ha legittimato l’applicazione di leggi speciali e la deroga alle leggi ordinarie.
Alla dichiarazione dell’emergenza, lo Stato ha affidato a un Commissario con poteri straordinari i compiti di predisporre il Piano Regionale per lo smaltimento dei rifiuti e di assegnare l’appalto per la costruzione degli impianti.
Il Piano prevedeva la realizzazione di due inceneritori con recupero di energia, sette impianti per la produzione di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e diverse discariche.

L’impianto di Acerra, è tra i più importanti d’Europa ed è in grado di smaltire seicentomila tonnellate all’anno di rifiuti urbani pretrattati, trasformandoli in circa 600 milioni di Kilowattora di energia elettrica all’anno, una quantità sufficiente ad alimentare 200 mila utenze domestiche.

Il sito del termovalorizzatore ricade nel comune di Acerra e l’area dell’impianto si estende su una superficie di circa nove ettari.

L’impianto si articola in tre linee indipendenti, da 27 t/h di rifiuti, ciascuna delle quali presenta le sezioni:

  • termica (linea di termovalorizzazione con produzione di vapore)
  • depurazione dei fumi

Il termovalorizzatore è stato realizzato con una tecnologia avanzata che consente valori di emissione inferiori di oltre il 50% i limiti fissati dalle Direttive Europee.

I rifiuti, raccolti sul territorio, vengono conferiti alla centrale dopo essere stati selezionati e trattati nell’impianto di Caivano.

I dati medi giornalieri delle emissioni sono aggiornati e pubblicati settimanalmente su sito dell’azienda che gestisce l’impanto ed il cui link lo trovate cliccando qui

Salvatore Annona

Greenpeace

1 commento

  1. Fermate questo ampliamento che già siamo rovinati
    I Maggior numero di persone ammalate specialmente
    Giovani vige nel territorio Campano e tra questi comuni
    Le emissioni dichiarati non sono mai frutto di verità la Regione pubblica solo quello che gli fa comodo a. Chiacchiere che imbroglioni e menomale che ci sono anche i loro figli….Vergogna

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