Riparte la Serie B....enevento
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Il calcio riparte e, pur con tutte le precauzioni del caso, tornerà ad entusiasmare i propri tifosi. Giovedì 28 maggio è finalmente arrivata la decisione tanto attesa dai grandi appassionati del massimo campionato nazionale (la Serie A) ma anche dai tifosi interessati alla Serie B e alla Lega Pro.

Il Governo, infatti, coinvolto in primo piano nella persona del Ministro dello Sport Spadafora, all’esito di una lunga serie di incontri e trattative (soprattutto rispetto al Protocollo preparato dalla FIGC), ha deciso di concedere la riapertura anche alle due serie minori che, almeno inizialmente, sembravano dover definitivamente archiviare la stagione.

Dove eravamo rimasti

La Serie B ha subito avuto un rapporto particolarmente “forte” ed “intenso” con il Covid-19, se è vero, come è vero, che la prima partita in Italia rinviata per la pandemia è stata Ascoli – Cremonese, sospesa quando già le squadre erano arrivate al “Del Duca” di Ascoli ed in concomitanza del diffondersi della notizia di tanti contagiati nell’hinterland cremonese.

Lo stop definitivo c’è quindi stato alla fine della 28esima giornata, turno di campionato che si è disputato il 9 marzo in un clima surreale di quasi totale indifferenza, visto che il pensiero di molti – se non di tutti – era già rivolto ad una pandemia che si faceva sempre più dilagante. Ma quindi, che tipo di campionato era quella interrotto tre mesi fa?

Il campionato cadetto, anche nella stagione in corso, si stava contraddistinguendo per le caratteristiche che da sempre lo hanno caratterizzato. Un campionato entusiasmante, pieno di novità, dove la strada per il balzo in avanti o per la caduta in basso distava solo pochi punti. Un campionato in cui era possibile imporsi come giovane talento di grandi fortune o anche concludere orgogliosamente la propria carriera. Insomma, la classica Serie B.

Rispetto ai grandi talenti, non si può non parlare di Emanuel Vignato del Chievo, uno dei prospetti più interessanti che si sono messi in luce in Serie B. Classe 2000, nato a Negrar di Valpolicella, Vignato in campo di certo non nasconde le sue origini brasiliane (da parte di madre) visto che interpreta il ruolo di trequartista con un estro, una fantasia ed un’abilità che da tempo non si vedeva in quella zona del campo. Il Bologna, almeno per ora, ha bruciato sul tempo tutte le varie società interessate alla nuova stellina del calcio italiano, ma non ci stupiremmo se presto lo vedessimo volare verso lidi ancora più alti.

Tra i giocatori navigati, invece, non possiamo non citare Hugo Campagnaro, che dopo una carriera trascorsa nelle fila delle più importanti squadre anche italiane (Inter e Napoli su tutte) sta più che dignitosamente disputando il torneo di Serie B nel Pescara di mister Legrottaglie. Qui, oltre a garantire un rendimento a dir poco soddisfacente, sta aiutando a crescere tanti giovani compagni di squadra. Di recente, il centrale argentino ha annunciato il suo addio al calcio alla fine di questo torneo non prima, però, di aver aiutato il Pescara a salvarsi.

Se parliamo di Serie B, almeno quest’anno però, pensare al Benevento diventa praticamente inevitabile. 68 punti in 28 gare giocate, di cui 21 vinte e solo 1 persa; 54 gol fatti e 15 subiti. Uno strapotere tecnico e tattico che di fatto ha certificato ormai la promozione diretta in Serie A. Ciò cje stupisce, però, non è stato tanto il traguardo (quasi) raggiunto, ma le modalità con cui la squadra campana ha ottenuto la promozione: intensità di gioco, dominio del campo, qualità eccelsa delle giocate. Il tutto condito da una grinta ed una capacità di lettura delle partite che raramente si sono viste in Serie B. Il merito della stagione della Strega va sicuramente ai proprio giocatori (Viola, Schiattarella, il giovane Insigne sono sicuramente profili da categorie superiori) ma anche al d.s. Foggia, che ha il merito di aver messo insieme così tanti talenti, ed al mister Filippo Inzaghi, che, dopo tanti anni di gavetta con esperienze spesso sfortunate, sembra aver definitivamente trovato la propria consacrazione.

La nuova vecchia Serie B

Alla luce di queste premesse è plausibile ritenere che il campionato cadetto che ripartirà il 17 giugno con Ascoli – Cremonese sarà la solita, cara, vecchia, bellissima serie B. Un campionato bello, entusiasmante, altalenante e che coinvolgerà, come sempre, i propri appassionati. Sarà interessante vedere la fase finale della cavalcata trionfale del Benevento e la sua caccia ai record.

Sarà, poi, altrettanto appassionante la caccia al secondo posto, che garantisce la promozione diretta in Serie A. Il Crotone ha 49 punti ed il Frosinone 47. Si tratta di due squadre importanti, ricche di giocatori di qualità ed in grado di fare la differenza. Non sarebbe, però, sorprendente se a questi due team si unissero altre contendenti. Il Pordenone, ad esempio, che conta 45 punti ed è stato protagonista di una prima parte di stagione a dir poco sorprendente ed inattesa; il Cittadella, poi, che – grazie all’operato del suo D.S. Stefano Marchetti – ogni anno riesce ad allestire delle squadre interessanti e che senza dubbio potrò far tesoro delle esperienze passate. Il tutto, poi, senza dimenticare altre compagini che si erano ben rinforzate nel mercato invernale (Empoli su tutte) e che non sono molto distanti dal secondo posto.

Come sempre, poi, sarà entusiasmante la lotta per la salvezza che vede diverse compagini impegnate ad evitare l’inferno della Lega Pro. Tra queste vi sono squadre blasonate (Livorno) che sembrano ormai vicine alla resa; piazze calde abituate a certe situazioni e pronte a lottare col coltello tra i denti (Trapani); realtà come l’Ascoli che erano state allestite per ben altri obiettivi ma che – anche a causa di un mercato invernale inspiegabile – si trovano letteralmente risucchiate nei bassifondi della classifica.

Gli effetti del Covid-19 e le sue conseguenze si faranno sicuramente sentire anche in Serie B, da ogni punto di vista, costringendo le varie società a fare i salti mortali per poter ripartire. Il campionato cadetto, infatti, sia a livello di strutture, che a livello economico che di bacino, non ha le caratteristiche della Serie A il che, di conseguenza, comporta il superamento di ostacoli molto più difficoltosi rispetto a quelli vissuti da altre realtà.

Una volta che sarà ripartito, però, il campionato di Serie B, come sempre, sarà da vivere fino alla fine con entusiasmo e passione nell’attesa di sapere se si potrà raggiungere il “Paradiso” o finire all’ “Inferno”. Bentornato, quindi, al campionato degli Italiani!

Fonte immagine in evidenza: Calcioweb

Salvatore Fiori

Salvatore Fiori
Mi laureo in Giurisprudenza nel 2002 presso l’Università di Bologna e inizio subito la pratica presso uno studio legale fiorentino occupandomi di diritto civile e penale. Ottenuta l’abilitazione alla professione di avvocato, mi specializzo in diritto dei consumatori e diritto sportivo. Divento, nel frattempo, referente di un’associazione dei consumatori aprendone anche uno sportello presso il mio studio. Parallelamente, coltivo anche la mia passione per l'insegnamento collaborando con alcune scuole private quale insegnante di Diritto. Appassionato di sport in generale e di calcio in particolare e di politica latu sensu intesa, nutro una spiccata propensione per le esigenze dei più deboli, ispirandomi ai principi di giustizia sociale che da sempre muovono il mio pensare e quindi il mio agire.

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