Elezioni Amministrative Roma, Michetti e Gualtieri
Fonte: ilfattoquotidiano.it

Le elezioni comunali di Roma non si chiudono al primo turno, come pronosticato da molti. I quattro candidati si dividono in due coppie: Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti da un lato, destinati al ballottaggio, Carlo Calenda e Virginia Raggi dall’altro, costretti a fare i conti con la sconfitta e con un terzo e quarto posto giocato all’ultimo voto.

Una volta sicuro di andare allo scontro del ballottaggio, Michetti si è presentato in conferenza stampa con la leader di FdI Giorgia Meloni – per Il Messaggero «colei che gestisce la regia di tutto e tutti» – rivendicando un primato raggiunto senza aver mai attaccato gli altri candidati. Nel frattempo, Gualtieri diceva di voler conquistare Tor Bella Monaca e Ostia al secondo turno e oggi si muove già da sindaco di Roma andando a visitare un deposito dei trasporti pubblici Atac dove la scorsa notte un incendio ha distrutto trenta autobus.

Dal canto suo, appena è arrivata la certezza di essere fuori dai giochi, Calenda, la cui unica lista esce dal primo turno come quella più votata, ha affermato di essere deluso ma soddisfatto. Secondo il leader di Azione il risultato ottenuto «apre una fase di lavoro nazionale», dando in un certo senso credito a chi vedeva nella candidatura dell’ex ministro dello Sviluppo Economico non tanto la volontà di governare Roma ma piuttosto l’intenzione di gettare le basi per aprire un percorso politico esteso a tutto lo stivale.

La sindaca di Roma uscente, Virginia Raggi, dopo aver sperato per qualche minuto nel ballottaggio con Michetti, ha invece voluto ricordare le difficoltà politiche e gli attacchi subiti, anche a livello personale, che hanno caratterizzato il suo mandato iniziato con il trionfo del 2016. Nel breve commento del post-elezioni ha dichiarato davanti alla stampa: «mi sono accollata la parte più difficile del lavoro (…) adesso chi viene dopo non ha più scuse per non lavorare bene». Rivendicando con orgoglio i risultati del suo mandato, ha anche sottolineato la volontà di non lasciare nessuna indicazione di voto per i suoi elettori al secondo turno.

Sin dalle prime ore dopo la chiusura dei seggi elettorali di Roma, la piattaforma YouTrend raccoglieva i dati di affluenza al voto per le elezioni comunali del 2021: a recarsi alle urne è stato il 48,8% degli aventi diritto, un distacco di quasi dieci punti rispetto al 2016, quando Raggi vinse in una gara cui partecipò il 57% dell’elettorato capitolino. Un importante crollo di affluenza, che «mai al primo turno delle comunali era scesa sotto al 50%», ha twittato Mauro Favale di Repubblica.

Se, infine, i primi exit poll sulle amministrative romane fornite da La7 e Rai risultavano discordanti, i dati definitivi per Roma sono arrivati nella mattinata di oggi: per Il fatto quotidiano Michetti è al 30,1%, Gualtieri segue al 27%. Calenda sorpassa nella notte Raggi, rispettivamente al 19.8% e al 19%. La strada verso il Campidoglio è ancora lunga e si preannuncia anche tortuosa.

Michetti e Gualtieri dovranno preparare una raffinata operazione di erosione del consenso degli sconfitti per poter conquistare il ballottaggio. Ad essere maggiormente contesi e contendibili sono i voti inizialmente andati a Calenda, che potrebbero essere intercettati da entrambi i contendenti. È qui che sta la chiave per governare Roma.

Giovanni Esperti

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