Camera-a-sud-il-nostro-intento-far-rivivere-lo-swing

Camera a Sud è un gruppo musicale italiano formato da quattro musicisti siciliani accomunati dalla passione per lo swing e il rock and roll desiderosi di riproporre in chiave moderna grandi classici della musica italiana degli anni ’30,’40 e ’50.

La band è stata fondata nel 2011 su iniziativa di Carmelo Siracusa (contrabbasso) al quale si sono aggiunti successivamente gli altri tre membri Giuseppe Nasello (chitarra), Ivan Newton (batteria) e Manuel Castro (voce). Nel giro di poco tempo i giovani musicisti hanno trovato una certa affinità e consapevolezza dei propri mezzi che li ha portati, a distanza di un anno dalla formazione, a solcare palchi nazionali ed esteri (Germania e Belgio) riscuotendo un enorme successo. Il primo lavoro in studio dei Camera a Sud è “Italian Party“, album del 2013 in cui sono stati rivisitati brani noti del panorama swing nazionale.

Dopo circa due anni dall’esordio discografico viene pubblicato il secondo disco, “Pane Amore e Fantasia“, disponibile sia in Italia che all’estero (Francia, Regno Unito, Germania, Canada, America Latina, Asia e Africa). Nel 2017 esce invece “Camera a Sud” contenente due brani inediti e cover di alcuni brani di Fred Buscaglione e Renato Carosone che ha contribuito ad accrescere la fama della band.

Nel 2018 i Camera a Sud celebrano Adriano Celentano con la loro cover di
Svalutation“, grande successo del 1976 tratto dall’omonimo album in cui il Molleggiato racconta in maniera ironica la realtà che lo circonda.

In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, la band catanese ha pubblicato il singolo “Donna“ per rendere omaggio all’universo femminile e al crooner Nicola Arigliano, autore di questo evergreen.

La redazione di Libero Pensiero ha avuto il piacere di incontrare Manuel Castro, cantante dei Camera a Sud. Di seguito l’intervista completa.

Siete quattro ragazzi siciliani che hanno fatto della loro passione per la musica un progetto in cui credere e che ormai da anni portate avanti. Come e quando vi siete conosciuti e avete deciso di intraprendere insieme questa avventura? A cosa è dovuta la scelta del vostro nome?

«Ciao a tutti amici e amiche di Libero Pensiero, grazie per lo spazio che ci avete concesso! I Camera a Sud sono Giuseppe Nasello (chitarra), Carmelo Siracusa (contrabbasso), Ivan Newton (batteria) ed io (voce). Tutto nasce dalla mente di Carmelo che mentre suonava in uno di quei tipici giorni afosi siciliani ebbe la felice idea di mettere su una swing band. In men che non si dica, nonostante ognuno di noi quattro abitasse in città completamente diverse e distanti tra loro, la musica e la voglia di mettersi in gioco hanno preso il sopravvento catapultandoci in un’avventura che dura ormai da 7 anni. Camera a Sud è la visione della musica che si affaccia a Sud, una musica intrisa di calore, passione ma anche di tanto lavoro e ricerca continua.»

Nel corso della vostra carriera avete reso omaggio ad importanti artisti del panorama musicale italiano tra cui possiamo citare Fred Buscaglione, Renato Carosone, Nicola Arigliano e Renzo Arbore. Qual è la motivazione che spinge i Camera a Sud a riproporre classici italiani degli anni ’30,’40 e ’50? Quale il vostro obiettivo?

«Siamo quattro musicisti dal background personale eterogeneo. Abbiamo scelto con la creazione di questo progetto di riprendere tutte quelle canzoni italiane che hanno avuto successo dagli anni ’30 in poi, canzoni sempreverdi, divertenti che, con l’ironia e la semplice ricercatezza dei testi, raccontavano – e a volte raccontano ancora – la società, i vizi e i pregi del nostro paese. Abbiamo scelto brani conosciutissimi, anche se forse oggi caduti un po’ nel dimenticatoio. Crediamo che sia un gran peccato tutto ciò perché ci rendiamo conto durante i nostri live che questi classici suscitano ancora grande allegria ed emozione. Sicuramente la scelta di questi brani ci ha dato l’opportunità di metterci in evidenza. Adesso però trovata la strada musicale il nostro obiettivo è di lavorare su del materiale inedito.»

Avete all’attivo tre lavori discografici:  “Italian Party (2013),  “Pane amore e fantasia (2015) eCamera a Sud(2017). Potreste raccontarci qualcosa in merito i vostri album e i brani in essi contenuti?

«Italian Party, prodotto nel 2013, è il primo lavoro in studio. È un lavoro essenziale, energico, frizzante che rivisita in chiave moderna alcuni tra i brani più conosciuti del panorama swing nazionale. Il brano “Pippo non lo sa” contenuto in questo album è stato selezionato nel 2017 dall’etichetta americana Putumayo Records ed inserito nella compilation  “Italian Playground insieme ad artisti del calibro di Carosone, Arigliano ecc.

 “Pane Amore e Fantasia, uscito nel dicembre 2015, invece è il secondo lavoro discografico dei Camera a Sud e contiene un live in studio e il primo brano inedito dal titolo  “Giorni“.

Ad ottobre 2017, preceduto dal singolo estivo  “Caravan Petrol, esce il terzo lavoro discografico dal titolo omonimo  “Camera a Sud contenente delle rivisitazioni in chiave elettronica di alcuni brani di Fred Buscaglione e Renato Carosone.  All’interno inoltre sono presenti due brani inediti. L’album stampato anche in vinile è un voler riportare gli ascoltatori nuovamente verso i classici della musica italiana, ma stavolta in chiave modernamente retrò.»

L’otto marzo è uscito il videoclip del vostro ultimo singolo  “Donna, cover del successo di Nicola Arigliano del 1959. In quegli anni la donna era una figura in via di modernizzazione, ma relegata al ruolo di subordinata in un sistema di regime patriarcale. Nonostante la situazione sia notevolmente migliorata nel corso degli anni, la discriminazione femminile – anche se in misura minore rispetto ad un tempo – è ancora presente. Siete d’accordo? Quale l’augurio dei Camera a Sud per le donne?

«Abbiamo sempre ammirato il nostro Nicola Arigliano per la sua musica, il suo modo di cantare e la sua genuina simpatia. Stavamo arrangiando diverse canzoni in chiave electroswing e ad un certo punto ci siamo detti, la prossima canzone sarà Donna. Troviamo questo brano molto elegante nella sua semplicità, una linea melodica d’altri tempi e un breve testo che racchiudono in sé un intero universo, quello femminile, che rimane sempre misterioso, affascinante e verso il quale nutriamo infinito rispetto. L’uscita del brano non poteva che cadere proprio per il giorno in cui si celebra una ricorrenza così particolare ed intensa come quella dell’8 marzo. Molte cose sono cambiate da quel 1959, ma ancora c’è molta strada da fare per trovare un equilibrio tra i ruoli dell’uomo e della donna. È difficile cambiare in poco tempo millenni di pensiero in cui i ruoli erano diametralmente opposti. Secondo noi c’è ancora bisogno di lavorare in tal senso da parte di entrambi i sessi. A nome di tutti i componenti dei Camera a Sud il mio augurio è che un giorno ogni disparità di genere e discriminazione cessi di esistere una volta per tutte!»

La vostra formazione vanta svariati concerti in Italia e all’estero, la partecipazione ad a numerose trasmissioni televisive e programmi radio e importanti riconoscimenti musicali. Vi ritenete soddisfatti del lavoro finora svolto? Cosa avete in serbo invece per il futuro?

«Siamo più che soddisfatti del lavoro finora svolto. Ciononostante riteniamo che si possa ancora migliorare: siamo alla ricerca costante di idee nuove che ci stimolino ad andare avanti e a divertirci per riuscire a nostra volta a far divertire il nostro pubblico. Per il futuro noi Camera a Sud abbiamo in serbo un lavoro inedito e ovviamente altre date in Italia e all’estero.»

Vincenzo Nicoletti

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