big company del printing

Canon, ma anche Oki e HP: lo scenario del printing a livello internazionale è sempre più dinamico e le big company stanno battagliando per proporre soluzioni sempre più nuove e avanguardistiche, sia dal punto di vista delle macchine che dei consumabili a supporto.

Oki punta sulle cartucce di qualità. Proprio questo ultimo segmento è centrale per l’attività di Oki, società giapponese che basa una parte centrale del suo business sulla produzione di cartucce di toner di qualità, che di recente ha implementato la propria presenza in Italia inaugurando una nuova sede a Milano, per offrire un servizio e un’assistenza sempre più elevati.

Affidabilità e qualità per i consumabili. Come spiegato da Marzio Gobbato, VP south region di Oki, da alcuni anni in cui il mondo della stampa affronta la sfida della digitalizzazione, che porta alla tendenza a stampare meno e utilizzare meno le macchine; questo significa, per le aziende del settore, vendere meno toner “e questo deve indurci a riflettere”, come dice il manager. Al momento, Oki ha deciso di proseguire “comunque nello sviluppo di nuove soluzioni, ma al tempo stesso puntare sugli aspetti storici del nostro DNA, quelli riconosciuti negli anni dal mercato: affidabilità, qualità e colore, che si riscontrano in tutte le produzioni, come si può leggere nelle schede presenti su www.stampante.com, una delle principali piattaforme nazionali del settore.

Da HP una stampante portatile. Un altro fenomeno che investe a pieno il mondo printing è quello della “mobilità”: la diffusione di smartphone e dispositivi portatili ha infatti interessato anche la stampa, come dimostrano le ultime novità lanciate da HP, che in vista dell’estate e delle ferie ha sviluppato una serie di prodotti che consentiranno di vivere le vacanze senza perdere neppure uno dei ricordi o, per chi è interessato agli aspetti lavorativi, di essere produttivi anche mentre si è fuori ufficio.

Ideale per le foto di vacanze. L’azienda ha infatti realizzato due stampanti portatili che permettono di stampare le foto ovunque ci si trovi, ovvero il modello HP Sprocket e HP Sprocket Plus, in vendita a un costo di listino che rispettivamente è di 129 euro e 159 euro. Come riporta il sito ufficiale di HP, la differenza tra i due apparecchi è nelle dimensioni di stampa, perché la versione base consente di stampare foto di 5×7,6 centimetri, mentre la Plus aumenta del 30 per cento le misure pur con un dispositivo dal design più sottile.

Uno sguardo al mondo professionale. Se fin qui abbiamo parlato di soluzioni lato consumer, non meno effervescente è il mercato professionale, verso cui ha concentrato l’attenzione Canon, che ha presentato la nuova serie Océ LabelStream 4000, stampanti inkjet UV per uso industriale con gruppi opzionali di flessografia, nobilitazione e finitura che mira a imporsi sul mercato della stampa di etichette.

Le ultime novità di Canon. Crit Driessen, vicepresidente e responsabile del packaging digitale di Canon, spiega che l’obiettivo aziendale è “approdare a mercati orientati al futuro, e il packaging industriale sembra promettere nuovi canali di profitto”, anche se al momento “i prodotti digitali rappresentano solo una frazione relativamente ridotta di questo mercato”. In particolare, “l’elevata produttività di Océ LabelStream e la capacità di personalizzare il prodotto sono strumenti importanti con cui aumentare il valore della stampa di etichette”.

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