La Commissione europea ha inviato alla Regione Campania un decreto ingiuntivo per 22 milioni di euro per reato ambientale riguardante i rifiuti.

Il provvedimento, in conseguenza alla sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato la Campania, nel 2015, per reato ambientale a pagare una multa di 120mila euro al giorno per ogni giorno di ritardo per l’attuazione delle misure necessarie a conformare le procedure alla sentenza sui rifiuti.

La denuncia su quanto accaduto è del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, componente della Commissione Ambiente.

Ecco quanto dichiarato dal consigliere: “L’Unione Europea con questo decreto ingiuntivo di 22 milioni di euro, conseguente alla sentenza della Corte di Giustizia Europea che ci condanna per reato ambientale, conferma quello che noi del Movimento 5 Stelle, da mesi denunciamo in Consiglio regionale, in commissione Ambiente e attraverso gli atti depositati. In Campania con Vincenzo De Luca non è avvenuto nessun cambio di passo nell’ambito della gestione dei rifiuti. C’è scarsa efficacia del nuovo piano rifiuti firmato De Luca-Bonavitacola,  c’è l’assenza totale di una prospettiva, troppa superficialità e confusione nell’affrontare i temi complessi che attengono la gestione dei rifiuti”. La sanzione, è relativa a 184 giorni complessivi, da luglio 2016 a gennaio 2017.

L’Italia (e la Campania) non sono nuove a procedure sanzionatorie per infrazioni aperte dalla Commissione Europea. È di appena due anni fa la notizia di sanzione comminata all’Italia che già nella sentenza del 4 marzo 2010, veniva accusata di non aver preso «tutte le misure necessarie per assicurare che [in Campania] i rifiuti siano raccolti e gestiti senza mettere a rischio la salute delle persone e l’ambiente circostante». Dato che l’Italia si era dimostrata inadempiente anche dopo la sentenza del 2010, il 10 dicembre 2013 la Commissione Europea ha chiesto che l’Italia venisse multata, appunto, nel 2015.

Nello stesso anno, ricordiamo, il governo Renzi decise che le sanzioni che interessano regioni precise vengano pagate dalle regioni stesse, di conseguenza spetterà, quindi, alla Campania pagare l’ennesima multa di infrazione.

Salvatore Annona

 

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