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Napoli, Pizza Experience nel cuore della Pignasecca

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A Napoli, precisamente al quartiere Pignasecca, ogni domenica, fino al 22 novembre, si terrà Pizza Experience, il progetto col quale saranno proposte lezioni trilingue, cioè in inglese, italiano e giustamente anche napoletano, con lo scopo di insegnare ai partecipanti l’arte del fare la pizza.  Ciò sarà possibile con il laboratorio “Fatte na pizza” presso la Pizzeria al 22, nel cuore appunto del mercato della Pignasecca, grazie all’aiuto dell’esperto pizzaiolo Gianni Improta.

gianni-improtaGià istruttore all’Associazione Verace Pizza Napoletana, Gianni sembra davvero entusiasta per l’inizio di questa nuova avventura: “L’idea nasce da una stretta collaborazione con il maestro pizzaiolo Rosario Piscopo, infatti, durante il nostro soggiorno lavorativo ad Atene, abbiamo notato l’interesse ed il divertimento del pubblico nel vederci lavorare. Con Pizza Experience Diamo la possibilità di vivere un’esperienza unica, divertente  a quelle persone che vengono da lontano e che oltre a gustare le nostre pizze, dimostrano interesse nell’apprendimento di come vengono realizzate. Daremo infatti lezioni con le quali saranno svelati tutti i segreti, ma non proprio tutti, del come fare una pizza, permettendo anche un viaggio attraverso la cultura millenaria della pizza stessa e la sua preparazione. Oggi ad esempio — continua Improta nel corso di una pausa dal lavoro sempre più intenso —  abbiamo avuto il piacere di ricevere un partecipante Messicano, con il quale, oltre a divertirci abbiamo avuto un originale scambio di pensieri culinario/culturali”.

Infatti ogni partecipante, per quattro ore, vivrà un viaggio ‘interattivo’ ed avrà il proprio grembiule personalizzato: toccherà con mano le giuste materie prime, capirà come creare l’impasto, dopodiché arriverà ad apprendere la vera arte, cioè stendere la pasta sul bancone del pizzaiolo per poi aggiungere vari ingredienti, infornarla e infine mangiarla, rigorosamente piegata in quattro, cioè a portafoglio.

Alla fine di ogni esperienza/corso ai partecipanti verrà rilasciato un simpatico ed originale attestato.

Altra cosa importante è la consequenzialità con il laboratorio “Guarda che pizza” programmato per dicembre e che sarà curato da un altro istruttore della suddetta associazione, ossia Rosario Piscopo. Il permettere un’esperienza esclusiva a tutti i partecipanti comporterà una conseguente chiusura al pubblico delle pizzerie, almeno per la durata degli eventi, ma ciò poco importa, dato che l’obiettivo è il far vivere una giornata indimenticabile, senza scopo di lucro, a chi vuole imparare una delle tipicità della tradizione partenopea.

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