Elettori dell'AfD
Elettori dell'AfD (fonte: repubblica.it)

L’AfD (Alternative für Deutschland, in italiano “Alternativa per la Germania”) è un partito politico tedesco fondato nel 2013. Inizialmente, l’AfD si concentrava principalmente sulla critica all’euro e alle politiche di integrazione europea, definendosi un partito euroscettico. Tuttavia, nel corso degli anni, ha ampliato il suo campo di azione, soffermandosi anche su questioni come l’immigrazione, l’identità culturale tedesca e la sicurezza.

L’AfD è oggi considerato, a ragione, un partito di destra e conservatore. Ha guadagnato popolarità nelle elezioni del 2017, diventando la terza forza politica più grande del Bundestag (il parlamento tedesco) con il 12,6% dei voti. Nonostante il successo elettorale, l’AfD è stato anche oggetto di aspre critiche per le posizioni xenofobe, antimmigrazione e antislamiche di alcuni dei suoi membri. Alternativa per la Germania è anche stato accusato di avere dei legami con il neonazismo, sebbene i leader del partito lo abbiano sempre negato.

La vittoria di Robert Sesselmann alle elezioni di Sonneberg

Le elezioni del 25 giugno tenutesi a Sonneberg, un piccolo distretto nella Turingia, una regione della Germania orientale, hanno scosso il panorama politico tedesco e segnato un momento storico per l’estrema destra populista dell’AfD: il candidato Robert Sesselmann è stato il primo rappresentante dell’AfD a diventare Landrat, ovvero presidente di un distretto rurale.

Con soli 57.000 abitanti, Sonneberg potrebbe sembrare un distretto insignificante da un punto di vista della geografia politica tedesca nel suo complesso. Tuttavia, il sostegno ricevuto dagli elettori su questioni nazionali poste in primo piano da Sesselmann, come la limitazione dell’immigrazione e la fine del sostegno militare in Ucraina, ha suscitato un “terremoto politico” e un acceso dibattito soprattutto sui social media riguardo la crescente popolarità dell’AfD nella Germania orientale. Infatti, come riportato da Radio3Mondo, «secondo gli ultimi sondaggi, l’AfD ha possibilità realistiche di diventare la forza politica più forte in tre lander della Germania orientale nelle elezioni regionali fissate per il 2024».

L’ascesa dell’AfD nella Germania orientale non può essere ignorata o semplificata. L’ex DDR ha affrontato numerose sfide socioeconomiche dopo la riunificazione del 1990 e le varie problematiche che ne sono derivate, tra cui l’alto tasso di disoccupazione, hanno alimentato la sensazione di frustrazione dei tedeschi orientali, che si percepiscono come trascurati dal governo centrale. Questi sentimenti di insoddisfazione hanno contribuito a creare un terreno fertile per il messaggio populista dell’AfD, che promette una maggiore attenzione alle preoccupazioni locali.

Robert Sesselmann dell'Afd parla domenica a un evento elettorale a Sonneberg
Robert Sesselmann dell’Afd parla domenica a un evento elettorale a Sonneberg (fonte: Getty Images – Ferdinand Merzbach)

L’AfD e le elezioni europee del 2024

Mentre molti vedono l’ascesa dell’AfD come una minaccia per l’ordine politico stabilito, altri sostengono sia il risultato di un sistema democratico aperto, in cui i partiti devono confrontarsi liberamente e affrontare le sfide elettorali. Le elezioni europee del 2024 saranno un momento importante per valutare l’impatto e la popolarità dell’AfD in Germania e nelle istituzioni europee.

L’AfD ha selezionato Maximilian Krah come capolista per le elezioni europee del 2024. Krah è un eurodeputato della Sassonia ed è stato sostenuto nella sua candidatura anche dall’ala più estremista del partito guidata da Björn Höcke, noto per le sue posizioni molto radicali e nazionaliste (di recente è stato anche denunciato per aver utilizzato durante un comizio lo slogan di Hitler, «Tutto per la Germania!»). Inoltre, Maximilian Krah è membro del consiglio esecutivo federale dell’AfD dal 2022 e la sua vittoria schiacciante come capolista per le elezioni del 2024 con il 65,7% dei consensi rappresenta un forte segnale della crescente influenza che sta ottenendo l’ala estremista dell’AfD.

La prospettiva delle elezioni del 2024 suscita interesse e preoccupazione. Se l’AfD dovesse ottenere una rappresentanza significativa nel parlamento, potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione e portare a una probabile polarizzazione politica del Paese. Tuttavia, è ancora presto per delle previsioni definitive: il panorama politico è in continua evoluzione e il risultato delle elezioni può essere influenzato da molti fattori. Altri partiti e movimenti politici dovranno adattarsi e pianificare delle strategie che affrontino la crescente popolarità dell’AfD e le preoccupazioni che ne rappresenta.

Manifesti politici raffiguranti Maximilian Krah, candidato alle elezioni europee del 2024
Manifesti politici raffiguranti Maximilian Krah, candidato alle elezioni europee del 2024 (foto scattata da Thomas Witzgall)

Le colpe politiche del governo tedesco nella crescita della popolarità dell’AfD

L’ascesa dell’AfD ha catturato l’attenzione sia in Germania sia all’estero, sollevando domande sulla possibile cause della crescita della popolarità di questa controversa formazione politica. Sebbene i servizi segreti tedeschi hanno posto sotto sorveglianza l’ala più radicale del partito per affrontare le potenziali minacce alla democrazia, è importante esaminare anche le possibili responsabilità politiche del governo riguardo all’aumento del sostegno popolare per l’AfD.

Una delle principali questioni che hanno alimentato la crescita dell’AfD è stata la politica di immigrazione dei governi. Negli ultimi anni, la Germania ha affrontato una crisi migratoria senza precedenti; la mancanza di chiarezza e coerenza nelle politiche di integrazione e nel controllo dei flussi migratori da parte del governo ha suscitato paura e preoccupazione tra la popolazione. Ciò ha permesso all’AfD di rendere la sua posizione anti-immigrazione un punto cardine della propria strategia politica.

In secondo luogo, L’AfD ha prosperato in un clima di crescente malcontento verso i partiti politici tradizionali in Germania. Molti cittadini si sono sentiti alienati e delusi dalle politiche dei partiti esistenti, percepiti come poco capaci nell’affrontare le sfide e le preoccupazioni sociali: in questo modo, movimenti alternativi come l’AfD, che propongono soluzioni dirette e apparentemente semplici, hanno avuto la strada spianata. Inoltre, il governo potrebbe essere stato colpevole di una mancata chiarezza sulle politiche adottate e sugli sforzi compiuti nell’affrontare questioni importanti. Questa inefficacia nella comunicazione con i cittadini ha dato all’AfD la possibilità di diffondere il suo messaggio in modo più persuasivo, sfruttando anche il potere dei social media e delle piattaforme digitali.

Infine, ma non ultima, l’acuirsi della crisi economica e sociale: la crescita della disuguaglianza economica e la percezione popolare di una scarsa protezione sociale da parte del governo hanno alimentato il malcontento in alcuni strati della società, soprattutto nell’ex DDR. Il mancato sforzo amministrativo nel risolvere i problemi economici e sociali che hanno colpito diverse parti del paese hanno offerto all’AfD una base su cui premere per ottenere un sostegno sempre maggiore e più convinto.

È fondamentale sottolineare che la crescita dell’AfD coinvolge diversi fattori sociopolitici complessi e multiformi. Tuttavia, il governo tedesco deve affrontare l’ascesa del nuovo partito mettendo in atto politiche che siano in grado di indirizzare le preoccupazioni legittime dei cittadini e proporre soluzioni che favoriscano la coesione sociale e il rafforzamento del tessuto democratico della nazione.

La lotta contro l’estremismo politico e il populismo richiede un impegno collettivo, inclusa la collaborazione tra i partiti politici, le istituzioni governative e la società civile. Solo attraverso sforzi congiunti si potrà sperare di contenere l’ascesa di partiti estremisti come l’AfD e preservare la stabilità democratica e lo stato di diritto.

Matthew Andrea D’Alessio

Matthew Andrea D'Alessio
Sono nato nel 1999 e ho trascorso la mia infanzia leggendo libri e scrivendo storie. Questa passione mi ha spinto a intraprendere gli studi umanistici all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dove mi sono laureato in lingue orientali. Convinto che la conoscenza debba essere alla portata di tutti, collaboro con Libero Pensiero per diffondere l’informazione nel rispetto dell’obiettività giornalistica.

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